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martedì 15 Ottobre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Follia della rappresentanza
del Lazio in centro a Roma

Prima la seriosità sul pericolo di antisemitismo (ad esercitarlo o ad esserne accusati ingiustamente), poi la cosiddette facezie su l’impunità di troppi violenti (Milano) e di troppo politici o corrotti o senza ritegno (la sede di rappresentanza della regione LAZIO nel cuore di Roma) e milioni buttati

Esce un libro di Giulio Meotti, “Muoia Israele. La brava gente che odia gli ebrei” (Rubettino editore). Meotti sostiene che negli anni Ottanta giornali e intellettuali presero le distanze da Israele, e ricorda, per esempio, che Carlo Casalegno era stato assassinato dalle Brigate Rosse anche per i suoi scritti (su La Stampa) in difesa degli ebrei e di Israele. Eugenio Scalfari, su Repubblica, scrisse che si era verificata una “mutazione” del popolo ebraico: la vittima diventa aguzzino. Il Bastian contrario si chiede: la pessima accoglienza a Milano della Brigata ebraica, il 25 aprile, non nascerà anche da quello che scrissero, non l’altro ieri, don Baget Bozzo, Scalfari, Luigi Firpo, Giuseppe Josca, Antonio Gambino, Maurizio Chierici e altri, molto critici contro Israele ?

Autori spesso male interpretati, oltre, ovviamente, alla drammatica e irrisolta questione palestinese.

 

'Maschere antinquinamento'
‘Maschere antinquinamento’

 

La polizia è cattiva, si sa. Chi protesta è buono, animato da nobili intenti. Uno degli arrestati a Milano così spiegava la mascherina nera nel suo zaino: è antismog. Il francese Raemy Hicham Errabia era già stato espulso dall’Italia dopo che il 5 luglio 2012 era stato fermato a Chiomonte in val di Susa con un furgone pieno di tute, spranghe, viti, bulloni e maschere antigas. Il Bastian si chiede: possibile che dopo la messa a fuoco del centro di Milano gli arrestati siano stati soltanto cinque?

 

Un altro episodio deprimente, nella storia della politica italiana. Nel 2002 il consiglio regionale del Lazio era presieduto da Claudio Fazzone (oggi senatore di Forza Italia) che decide di affittare una sede di rappresentanza nel centro di Roma (perché…gli uffici del Consiglio sono sì a Roma, ma in periferia). Il proprietario della sede di rappresentanza è Scarpellini: lo stesso che affitta locali alla Camera, al Senato e al Comune di Roma. Tutti pagati profumatamente. Il consiglio regionale vota anche che l’arredo deve essere con mobili e quadri pregiati (testuale). L’ordinanza di pagamento precede di 22 giorni la stipula del contratto di affitto. Fra il 2002 e il 2004 gli arredi sono costati 438mila euro, più gli affitti, il telefono e la luce. Tre milioni e mezzo di euro di denaro pubblico. Il Bastian chiede: ma un qualche magistrato o revisore dei conti non si è accorto di nulla? Da oggi non può più, perché Sergio Rizzo ha documentato tutto sul Corsera. E adesso vediamo se qualcuno si muove.

 

Marco Travaglio
Marco Travaglio

 

Ultima annotazione: il prode Marco Travaglio in tv dice “L’art. 72 della Costituzione vieta la fiducia per la legge elettorale”. Sbagliato: il divieto riguarda il voto in commissione deliberante. E di fiducia nemmeno parla. Caro Travaglio, prima di dare aria ai denti verifica la notizia. Come dovrebbe fare un buon giornalista.

 

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