• 27 Febbraio 2020

Nuovo Califfo
antico bersaglio
La nostra Europa

Il quotidiano britannico Guardian è di solito molto credibile. Anche quando azzarda notizie sul mondo incognito dello jihadismo Isis. Ora svela che Abu Bakr al-Baghdadi avrebbe riportato gravi ferite che lo renderebbe inabile al comando.

Ovviamente vale per il Califfo ciò che si recita per il papa, come successione ineludibile: ‘Morto uno, se ne fa un altro’.

Al suo posto subentrerebbe Abu Alaa al-Afri, professore di fisica e jihadista da tempo, nato a Tal Afar, a nord della provincia di Ninive, a circa 50 chilometri da Mosul, Abu Ala Al Afri è stato professore di fisica e ha scalato la gerarchia qaedista fino a divenire ’emiro’ di Al Qaeda in Iraq nel 2010.

La formazione islamista, prosegue il Guardian, indebolita dalle campagne aeree della Coalizione e dalle sconfitte subite sul terreno da curdi e dalle unità scelte di Hezb’Allah libanese e Al Quds iraniane guidate dal generale Qassem Suleimani, purtroppo starebbe pianificando operazioni ritorsive in Europa.

La nomina di Abu Alaa potrebbe infatti favorire la ripresa attività militari con Jabhat al-Nusra non solo nel territorio siriano dove il Fronte sta conquistando territorio, ma proprio per le operazioni all’estero.

 

Perché attentati in Europa? Lo spiega Gilles Kepel, orientalista e docente all’ “Institut d’études politiques” di Parigi, che “ ripropone un documento di Al Qaeda del 2004 diffuso su internet.

“Appello alla resistenza islamica globale” è il titolo della pubblicazione attribuitra ad un ingegnere di Aleppo, nome di battaglia Abu Musab Al Suri, e portavoce di Osama bin Laden.

Una rivisitazione critica dell’operazione dell’11 settembre che provocò la guerra in Afghanistan e la perdita delle basi del movimento, costretto alla fuga.

La proposta di Suri è in linea con le indicazioni che aveva dato lo stesso Osama bin Laden nel novembre 2002 quando fugge da Tora Bora, ormai sotto assedio e invita i militanti a proseguire il jihad anche da soli.

 

Non più operazioni organizzate da un Comando centralizzato ma migliaia di combattenti sparsi nel mondo. L’Europa bersaglio privilegiato.

Suri prevede la militarizzazione di musulmani europei non assimilabili alla cultura occidentale, di indottrinarli, addestrarli e farli rientrare nei Paesi di residenza, pronti a eseguire azioni armate, privilegiando tre obiettivi: gli ebrei, gli ‘apostati’, quei musulmani contrari al jihad e ‘al servizio della repressione Occidentale’, e gli intellettuali e artisti accusati di dissacrare l’Islam.

 

L’antipazione, più di 10 anni fa, di ciò che ha poi colpito l’Europa: gli attentati di Madrid del 2004, Londra del 2005 e quelli più recenti a Parigi (2012 e 2015) e Danimarca (2015) sono in linea con queste indicazioni.

L’appello di Suri, recentemente raccolto nerlla diffusione web anche in Canada, Australia, Kenya potrebbe avere un’accelerazione in questo periodo per la mutata natura delle reti terroristiche, presenti in Africa, Medioriente, Asia.

Formata con un modello di comando piramidale, Al Qaeda è andata modificandosi anche per gli spazi di arruolamento creati dai social network e il facile accesso ai campi di addestramento dopo l’inizio delle ribellioni arabe.

Anche nella stessa Europa, con un volo in Turchia non è poi difficile raggiungere la Siria.

Aldo Madia

Aldo Madia

Aldo Madia, per oltre 40 anni ha svolto attività sul terrorismo in Italia e Paesi europei e dell’opposizione armata in Medio Oriente, Asia e Africa.

Read Previous

BASTIAN CONTRARIO
Danni guerra salva Grecia
‘Legal team’ salva teppisti

Read Next

La guerra ‘svogliata’
contro Isis e Califfo