Quel Libro bianco Difesa
‘multiversioni’ che perde
l’art.11 della Costituzione

Un parto difficile e conseguenze ancora incerte sul neo nato ‘Libro Bianco della Difesa’. Cinque mesi di ritardo sulla data di elaborazione promessa dal governo, la presentazione ufficiale il 21 aprile dal ministro della Difesa Roberta Pinotti. Pochi ‘squilli di tromba’ e la dovuta approvazione dei suoi contenuti da parte al Presidente della Repubblica e dal Consiglio Supremo di Difesa. Poi il mistero nelle retrovie. Nei giorni scorsi erano circolate in rete diverse versioni del Libro Bianco. RemoContro si era affidato alla sintesi fatta da Analisi Difesa che sulla materia sa ed è ben attenta.

 

Addestramento

Addestramento

 

Il 22 aprile, giorno successivo alla presentazione al Quirinale, il testo del documento compare sul sito della Federazione Lavoratori Pubblici (FLP) con in apertura una bella prefazione del Presidente del consiglio Matteo Renzi e ‘l’indirizzo’ del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Un testo in circolazione su Internet che il Gabinetto del Ministro della Difesa si precipita a definire ‘solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa’. Ma non era già stato approvato il 21 aprile? Strano.

 

Dasappunto

Dasappunto

 

Il giorno successivo ancora, sul sito dell’agenzia di stampa Public Policy è apparsa una versione differente del Libro Bianco. E tre. In questa versione il testo ha grafica diversa (è scritto per esteso sulle pagine invece che su due colonne), ma soprattutto manca la Prefazione di Renzi, anche se viene lasciato lo spazio bianco per inserirla. L’intervento del Ministro Pinotti perde titolo e scende da ‘indirizzo’ a ‘prefazione’, e perde per strada la citazione degli articoli 11 e 52 della Costituzione. Problemi di spazio? Improbabile visto che la versione ‘depurata’ è più lunga della precedente.

 

Elicottero da combattimento Mangusta

Elicottero d’attacco  Mangusta

 

Il 24 aprile il sito Formiche.net aveva pubblicato in due parti quella che venne definita la “Bozza della versione definitiva” ma che pare essere la stessa versione pubblicata da FLP. A questo punto del giallo pubblicistico, passiamo direttamente al sito del Ministero Difesa per la versione forse definitiva che trovate a fondo pagina. Non sembrano esserci mutamenti sostanziali nel testo e negli enunciati. Mancano al momento soltanto le prefazioni del premier Renzi e della ministra Roberta Pinotti. Si saranno perse per strada assieme ai due articoli della Costituzione?

http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/20150429Libro_Bianco.aspx

 

 

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