Un episodio umiliante per chi lo ha insensatamente deciso. Le voci critiche, giornalistiche in questo caso, a Kiev non sono gradite. Non sappiamo cosa di quanto scritto da Franco Fracassi possa aver attirato tanta insensata reazione. Ora qualcuno dovrà spiegare su quali basi ha deciso di fermare ed espellere un giornalista italiano, un giornalista europeo, colpevole di avere espresso critiche nei confronti di certi comportamenti di alcune parti politiche ucraine. E questi governanti -perché la responsabilità ricade su di loro- vorrebbero guidare l’Ucraina verso l’adesione all’Unione europea?
La sintesi dei fatti. Franco Fracassi, giornalista italiano di vasta esperienza, ultimamente molto impegnato sul web, era diretto a Odessa quando all’uscita dell’aeroporto alcuni uomini in divisa lo hanno fermato e preso in consegna dopo avergli ritirato il passaporto. Fracassi, senza alcuna spiegazione è stato rinchiuso in una stanza dell’aeroporto per oltre quattro ore, sino all’intervento della nostra diplomazia che ne ha ottenuto il rilascio. Infine gli è stato consegnato un foglio di via come persona indesiderata. Fracassi, avrebbe ‘leso l’immagine dell’ Ucraina’ con i propri articoli.
Quale immagine dell’Ucraina esce da tale atto di imperio da Stato totalitario? Come verrà calcolato questo vero danno all’immagine dell’Ucraina, e a chi sarà messo in conto? L’episodio sembra mirato a esasperare le tensioni contro il faticoso percorso di pacificazione sulla base degli accordi di Minsk. Episodio molto simile a quanto accaduto il dicembre scorso in Estonia con il fermo e l’espulsione del giornalista ed ex europarlamentare Giulietto Chiesa, storico corrispondente per La Stampa dall’Unione sovietica e poi dalla Russia. Anche Fracassi filo russo? Questo il reato?

Una squadra di volontari filo nazisti in Ucraina, tra cui un italiano, una delle inchieste di Fracassi
Brutti piccoli segnali che però vanno a fare ‘cumulo’, come per le tasse. Ieri, prima che al povero Franco Fracassi rovinassero viaggio ad Odessa, RemoContro aveva riesumato dal dimenticatoio giornalistico generale, proprio l’Ucraina, e messo in pagina (lo potete vedere cliccando qui) una cronaca di interventi esterni, americani come quasi sempre accade da questa parte dell’Ucraina, verso il riarmo nella prospettiva di una ripresa della guerra interna. Pessimi segnali anche per l’Europa. Da Bruxelles qualcuno dovrebbe ‘suggerire’ diversi modelli di democrazia europea agli amici di Kiev.
e. r.