• 19 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Berlusca & Milan cinesi
e quel Varoufakis pirla

“Il comunismo è l’ideologia più disumana e criminale della storia”. “Mi si accusa di aver detto che i comunisti mangiano i bambini, ma se volete posso dimostrare che hanno realmente mangiato i bambini e fatto anche peggio”. “Nella Cina di Mao i comunisti bollivano i bambini per concimare i campi”.

Parole di Silvio Berlusconi, il signore che per 3340 giorni, in quattro riprese, è stato il capo del governo italiano: il presidente del consiglio più longevo nella storia italiana del dopoguerra.

In questi giorni l’anticomunista più radicale del dopoguerra italiano sta vendendo la sua squadra di calcio, il Milan, alla China Citic Bank, istituto di credito legato direttamente al governo della Cina. Adesso per Berlusconi i mangiabambini comunisti fanno comodo, non lo spaventano più. D’altronde, per il Bastian, non è una sorpresa: non è lo stesso Berlusconi amico di quel signore russo, Putin, uno dei più duri capi del KGB sovietico?

 

LUDOPATIA 600

 

Milano. Tre bambini di sei, dieci e undici anni venivano regolarmente lasciati in casa dai genitori quarantenni che passavano le notti a giocare nelle sale bingo alle slot machine. Il secondogenito –“ribelle”, per i genitori- era chiuso in una stanza con una branda senza materasso, senza un goccio d’acqua, senza cibo. Il primogenito era il “guardiano”: bestemmie, calci e schiaffi per punire i fratelli. Tutti e tre non venivano mai accompagnati al parco, al cinema, al lago. I genitori non volevano che gli amici andassero a trovarli. Per poter tornare alla sala bingo li facevano mangiare in macchina, alle fine della scuola, merendine, grissini, qualche biscotto. La mobile di Milano ha arrestato i genitori. Se le maestre a scuola non avessero segnalato i comportamenti “strani” dei bambini non ci sarebbe stato l’intervento della polizia. E il Bastian si chiede: possibile che i vicini di casa non si siano accorti di nulla, o erano anche loro appassionati del bingo?

 

varoufakis-pirla sito

 

Povero Varoufakis: va a cena con la moglie in una taverna di Exharia e una trentina di giovani gli tirano bottiglie (vuote) di birra. Per carità, solidarietà a Varoufakis, ma il Bastian pensa che un po’ il ricco greco-australiano se l’è cercata: Exharia è il quartiere anarchico di Atene per antonomasia e uno dei più disastrati della capitale, con cornicioni pericolanti, clandestini che spacciano droghe, gruppetti che circondano gli sconosciuti ed esigono il “pizzo”. Bene, Varoufakis ci va con la sua maximoto, giaccone di pelle, casco iper da mille euro. Forse si è dimenticato che Atene non è Berlino o Sidney. E il Bastian si chiede: ma il “negoziatore con l’Europa” non sarà un po’ pirla?

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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