Sintesi da fine giornata, tra molti temporali non solo atmosferici. Le opposizioni si ribellano e in Parlamento scoppia la bagarre. Come da loro compito, ed esprimono il loro dissenso gridando. Ma a fare male al governo è lo strappo interno al Pd. Quello dell’ex segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani. «Sulla democrazia un governo non mette la fiducia. Questa fiducia io non la voterò».
E anche l’ex premier Enrico Letta chiude: «Non voterò la fiducia sulla legge elettorale». Rosy Bindi va oltre: definendo la fiducia un «atto improprio» del governo, la deputata voterà no. La questione di fiducia lacera tutto il Pd. «Considero un errore gravissimo porre la fiducia sulla legge elettorale», ha commentato l’ex capogruppo Roberto Speranza.
Ma questo sarà tema lungo e sofferto. Torniamo al Bantian contrario ‘istituzionale’
Tutti i giornalisti eletti deputati, senatori, europarlamentari, sindaci di grandi città, governatori di Regione godono di una doppia pensione: quella accumulata con l’Inpgi (istituto nazionale di previdenza dei giornalisti) e il vitalizio da parlamentare ecc.
Non esiste una sola proposta di legge, alla Camera o al Senato, per abolire o quantomeno “circoscrivere” questo fenomeno. Il Bastian contrario si permette di chiedere all’onorevole o senatore con in tasca la tessera di giornalista: non sarebbe il caso di proporre una modifica a questa vergogna del doppio vitalizio?
Varoufakis out: più vicina la conclusione del braccio di ferro Grecia-Europa? No. Tsipras ha capito che Varoufakis non aveva la statura per sostenere la trattativa con i creditori internazionali, e l’ha messi “in cabina di regia”, modo elegante per dire “dietro le quinte”, mentre sono altri che trattano. Rimane il problema di indicare ai creditori internazionali (c’è anche l’Italia, che deve ricevere da Atene 40 miliardi di euro) quale via di riforme Tsipras vuole finalmente intraprendere. Il Bastian si chiede: ma non è che Tsipras fa queste mosse per avere una risposta da Putin e dai cinesi, insomma per vedere se da Russia e Cina arrivano dei finanziamenti? E sarebbe interessante capire a che prezzo.
Dopo vent’anni per la prima volta il Torino batte la Juventus. Una parte della tifoseria juventina ha reagito male, lanciano una bomba carta contro i torinisti. E’ la conferma, purtroppo, che ci sono frange della tifoseria italiana tutta che, indipendentemente dal tifo per questa o quella squadra, sono animate da teppisti violenti e pericolosi (al Bastian viene in mente quando tifosi interisti cercarono di scaraventare una motocicletta dall’anello alto di San Siro sui tifosi milanisti). Forse è il momento che lo Stato intervenga con punizioni esemplari. O no?