• 20 Febbraio 2020

Terremoto in Nepal
crolla il tetto del mondo
Le immagini della tragedia

LA FOTOGALLERY DALL’AGENZIA ANSA

 

Torre Dharahara prima del crollo con 250 turisti travolti.
Torre Dharahara prima del crollo con 250 turisti travolti.

 

Terremoto di magnitudo 7,8 che ha scosso il Nepal alle 8,11 (ora italiana) del 25 aprile. Epicentro a metà strada tra Kathmandu e Pokhara e ad una profondità di 11 chilometri, ha causato oltre 4300 morti ( e si teme un bilancio definitivo molto più pesante). Il meccanismo che ha generato il terremoto è lo stesso che ha dato origine alla catena montuosa dell’Himalaya. Il ‘Tetto del mondo’ è stato infatti generato dal movimento che, a partire da 50 milioni di anni fa, ha portato a convergere la Placca Indiana, che spinge da Sud verso Nord, e la placca euro-asiatica, che spinge nella direzione opposta.

 

Un 'sepolto vivo' che sta per essere salvato
Un ‘sepolto vivo’ che sta per essere salvato

 

Due tremende e fortissime scosse di terremoto, a distanza di 35 minuti l’una dall’altra che hanno colpito ieri alle 11,56 ora locale (le 8.11 in Italia) il Nepal, causando come già detto migliaia di morti accertati, migliaia di feriti e sepolti tra le macerie e un numero imprecisato di dispersi, gran parte di loro,m i cosiddetti ‘sepolti vivi’. Soccorsi affidati spesso al volontariato in un territorio vasto e impercorribile. Una valanga sull’Everest ha travolto il campo base uccidendo almeno 18 persone. Nuova grande valanga alle 9.00 italiane. Elicotteri per evacuare gli alpinisti e soccorsi in difficoltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

Read Previous

GATTO RANDAGIO
Morire di dimenticanza
dopo le Fosse Ardeatine

Read Next

Guerra dei droni e terrore
Per un bersaglio colpito
28 Giovanni Lo Porto