sabato 20 luglio 2019

L’Afghanistan ‘liberato’ ora produce più oppio e vittime tra i civili

In Afghanistan quasi abbandonato da noi ‘liberatori’ occidentali (entro la fine di quest’anno), si continua a morire nella quotidianità della guerra che colpisce i civili. 655 morti e 1155 feriti nei primi tre mesi 2015. La denuncia della Missione delle Nazioni Unite (Unama) e molto altro ancora

Il numero di vittime civili del conflitto in Afghanistan ‘è ancora molto alto e molto preoccupante’ denuncia ma missione di assistenza umanitaria Onu in Afghanistan. 655 morti e 1.155 feriti nei primi tre mesi del 2015. 2% in meno rispetto al tragico ‘anno record’ 2014. Secondo l’agenzia Onu le forze antigovernative, i Talebani, sarebbero responsabili per il 73% delle vittime civili, mentre quelle filo-governative fanno la loro parte col 14%. Poi c’è la guerra vera e propria tra le forze del governo e i talebani che, nei ‘tranquilli’ primi tre mesi d’anno conteggiano 136 morti e 385 feriti.

AFGHA BIMBI SITO

Ma non era finita la guerra in Afghanistan? Forse soltanto quella americana, mentre quella italiana resta incerta, mimetizzata del ‘dico non dico’ del ministero difesa. Ad esempio, secondo la ministra Pinotti, ‘saranno circa 70 i soldati che rimarranno in Afghanistan e che saranno concentrati nella zona di Kabul’. Addestramento e ‘la sicurezza della base di Herat’. Compito difficile in Afghanistan. Il tutto in un incerto contingente con Albania, Lituania e Ucraina. La presenza militare sarà ‘intorno alle 500 unità; impegno economico 160 milioni di euro’. Ma non dovevano essere solo 70 soldati?

aFGH FIORI SITO

Numeri incerti in soldati e soldi italiani, numero veri e in salita quelli delle vittime -abbiamo visto prima- e soprattutto quelli della coltivazione dei papaveri da oppio. Nel 2014 nuovo record on un aumento delle superfici coltivate del 7%. Risultato, 6.400 tonnellate di oppio, il 17% in più rispetto all’anno scorso. L’Afghanistan ha il monopolio, il 90 per cento della produzione mondiale di papavero. L’ 89 per cento è concentrata nelle province sotto controllo dei Talebani. Valore del raccolto pari al 4% del Pil dell’Afghanistan: 22 miliardi di dollari. Contro quelle cifre nessuno fa la guerra.

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