Sul caso De Gennaro il capo del governo, Matteo Renzi, si allinea a chi l’aveva preceduto: sei presidenti del Consiglio da Giuliano Amato fino a Enrico Letta. Il Bastian contrario però rimane in attesa di una risposta a una domanda semplice semplice: perché il piduista Luigi Bisignani già nel 2013 sapeva che De Gennaro sarebbe diventato capo di Finmeccanica? Anche Renzi si allinea ai poteri forti? E come mai Il Foglio di Giuliano Ferrara negli anni Novanta attaccava De Gennaro perché “protetto” da Gian Carlo Caselli e Luciano Violante (posizione però oggi rovesciata da Il Foglio, in difesa di De Gennaro)? C’è qualcosa che non torna, e puzza. Anche se il senatore Pd Massimo Mucchetti sembra non accorgersene (o sa, e fa finta di niente).
Per il Bastian contrario il M5S di Grillo è uno straordinario collaboratore, perché difficilmente perde l’occasione per pisciare fuori dal vaso. L’ultima performance è straordinaria: la riforma delle Province della Regione Sicilia –che poteva essere un inizio importante per ridiscutere l’incredibile autonomia di quella Regione- è stata bloccata grazie a un emendamento del M5S sul quale si sono riversati i franchi tiratori della maggioranza. Risultato: inevitabile proroga dei commissari delle Province siciliane e congelamento dei tagli alle indennità dei consiglieri comunali. Tanto per cambiare in Sicilia hanno rivinto i Gattopardi, grazie al M5S, per una decisione probabilmente gratuita anche se –di fatto- reazionaria. Ma i grillini, forse, non se ne sono accorti.
Della serie: non facciamoci mancare nulla. Et voilà, ariecco la DC. Una banda composita, in cui sono pronti a entrare Alfano e il suo NCD, Area popolare, l’ex enfant prodige di Berlusconi in Puglia –alias Raffaele Fitto- oltre agli immarcescibili Casini e Fini, la senatrice Manuela Repetti e il suo compagno Sandro Bondi (ex Pci e poi berlusconiano), con la sorpresa dell’ex leghista Flavio Tosi, il sindaco di Verona avversario del nazileghista Matteo Salvini. E’ un tam-tam che circola, guardando ai movimenti in atto tra chi pensa già alle prossime elezioni. E il Bastian contrario si chiede: ma questi movimenti non destano qualche preoccupazione a Renzi e ai suoi oppositori interni (troppo intenti a rimirarsi l’ombelico, in nome di non si sa quale attributo “di sinistra”)? C’è bisogno di chiedere lumi a un vate come Baffino? Sveglia ragazzi, la ricreazione è finita, la campanella ha suonato.