• 24 Febbraio 2020

Berlino locomotiva armata?
Dall’economia alla difesa
la Germania leader Ue

L’incremento della spesa militare da parte di Berlino, il 6,2%, pari a 8 miliardi di euro tra il 2016 e il 2019, sarà già evidente l’anno prossimo quando le forze armate tedesche avranno un bilancio accresciuto di 1,2 miliardi, arrivando a 34,2 miliardi di euro. I maggiori finanziamenti seguono l’annunciata ‘disponibilità’ tedesca ad assumere anche le redini militari dell’Europa resa nota dal Ministro della Difesa, Ursula von der Layen alla Conferenza internazionale della Sicurezza di Monaco a febbraio. Difesa molto femminile in Europa ma con diversa incisività rispetto all’Italia.

 

La ministra della difesa tedesca Ursula von der Layen
La ministra della difesa tedesca Ursula von der Layen

 

L’aumento delle capacità delle forze armate tedesche, spiega la gente in divisa, punta ad integrare alcune componenti nella NATO ‘Response Force’ attivata ai confini orientali dell’alleanza sulla spinta della crisi Ucraina, delle fobie dei Paesi baltici, dei timori polacchi e delle sollecitazioni statunitensi della nuova versione di ‘guerra fredda’ con Mosca. Va detto che Berlino spende per la Difesa l’1,2 per cento del suo buon PIL, lo 0,4 per cento in più dell’Italia ma molto al di sotto del tetto del 2% raccomandato dagli Stati Uniti e quindi dalla NATO e raggiunto solo da pochissimi Paesi.

 

L’Italia per fortuna e per risorse si limita a parlare. ‘Nei confronti dei gruppi terroristi non possiamo escludere l’opzione militare’, azzarda il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Radio Anch’io. Pare il bis della ‘campagna di Libia’ della ministra Pinotti, mentre il governo annuncia 10 miliardi di tagli alla spesa pubblica. Difesa esclusa? Difficile pensare che nei prossimi anni il Paese possa stanziare cifre superiori ai 16/18 miliardi annui attuali per la Difesa (missioni estere da ripensare comprese) dei quali però più della metà (oltre 9,6 miliardi) sono assorbiti dal pagamento delle retribuzioni.

 

Le forze armate tedesche puntano in alto
Le forze armate tedesche puntano in alto

 

Tutto questo chiacchiericcio politichese mentre sulla difesa italiana incombe il silenzio che non tranquillizza né i cittadini in divisa né i pacifisti scatenati. Tutti in attesa di vedere quali indicazioni scaturiranno, se mai accadrà, dal Libro Bianco che il Ministero della Difesa s’era impegnato a presentare al Parlamento in dicembre. ‘Libro dei misteri’ più che Libro Bianco, visto che persino negli Stati Maggiori nessuno sembra averlo visto, scrive Analisi Difesa. Eppure gli sviluppi delle crisi che coinvolgono l’Italia imporrebbero riflessioni e valutazioni sugli impegni da privilegiare.

 

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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