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lunedì 18 20 Novembre19

Dalle basi italiane
quegli aerei spia Usa
della vendetta tunisina

Nei giorni successivi alla strage del Bardo, un aereo spia statunitense ma con insegne civili partito da Pantelleria ha dato la caccia ai terroristi sul Jbel Chambi, nell’ovest della Tunisia. Una missione che ha portato all’uccisione di una dozzina di jihadisti tra cui il terzo uomo della strage

CAMERA AEREAO SPIA stretta

 

C’è anche la mano italiana nella resa dei conti col terrorismo jhihadiusta per la strage del Bardo a Tunisi. Un piccolo e apparentemente innocuo bimotore ad elica che sotto la parvenza di un aereo civile, lavora per l’intelligence Usa: un MC12W, della Beechcraft King Air 350, dotato di sensori, di apparati per intercettare le comunicazioni e sistemi fotografici decisamente sofisticati. L’aereo appartiene alla Aircraft Logistic Group LLC, società privata che collabora col Pentagono, che ha usato l’aeroporto di Pantelleria come punto d’appoggio. Qualche ‘aiuto’ forse anche da Sigonella.

 

Uno dei voli dell'aereo Uda da Pantelleria per sorvolare la Tunisia
Uno dei voli dell’aereo da da Pantelleria per sorvolare la Tunisia

 

La rivelazione, in barba a tanti segreti spionistici, arriva dal blog «Observations confidentielles» di Baki@7ourMansour che ha banalmente seguito i movimenti del ‘volo civile’ sul sito Flighradar24. Va detto che l’MC12W, era già stato impiegato dall’intelligence Usa in Iraq all’Afghanistan. E pare che sia stato proprio quel minuscolo bimotore a scoprire le tracce usate dai tunisini per localizzare i terroristi. Gli Usa, oltre a Pantelleria utilizzano da sempre anche in chiave anti-terrorismo le installazioni di Sigonella, in Sicilia, dove dispongono di unità pronto intervento, droni e aerei.

 

Una presenza statunitense ben nota, e da sempre con una proiezione tattica verso il Nord Africa, specie in Paesi dove è difficile o imprudente avere una base. Così è accaduto anche giovedì 26 marzo quando un piccolo e innocuo aereo ‘da turismo’ ha fatto più giri in prossimità della città di Kasserinee e dei Chaâmbi Monti, noto per ospitare i combattenti vicino ad AQIM. Secondo la sua registrazione, N351DY, l’aereo degli Stati Uniti è un bimotore turboelica Beechcraft Super King Air 350 (B300) di proprietà della società Aircraft Logistics Group LLC, con sede a Oklahoma City.

 

Quegli strani piani di vlo vai e vieni
Quegli strani piani di volo vai e vieni

 

Il resto già lo sapete. Salvo il macabro dettaglio che, in oltre 400.000 ore di volo ‘da combattimento’ in Iraq e Afghanistan, quel finto giocattolo volante avrebbe aiutato uccidere o catturare più di 8.000 terroristi e a scoprire più di 650 depositi di armi. Ma restiamo in Italia. La King Air 350 ER ha sede all’aeroporto di Pantelleria. All’equipaggio di 3 persone si aggiungere il personale di terra. Tute di volo civili ma rigore molto militare, col collegamento dati SATCOM per trasmettere dal velivolo i video in tempo reale ad una ‘cella di utilizzo’ delle informazioni sul terreno. In Tunisia e non solo.

 

Dai dati del governo tunisino tra i terroristi sorpresi e uccisi dalle truppe speciali nella regione di Gafsa, a sud dei monti Chambi, vi sarebbe stato anche Lokmane Abu Shaker, leader della Kataeb Okba ibn Nafa, fazione sospetta di aver organizzato l’attacco al museo di Tunisi. Oltre a Shaker sarebbero caduti anche Mimoune l’Algerino e Naucer Matri. Perdite che rappresentano un colpo duro per il nucleo eversivo legato ad Al Qaeda e ora vicino a Isis. Ultima rivelazione Top Secret, sul campo avrebbero operato anche francesi e americani. Special Forces con dei conti da saldare.

 

Quei piccoli aerei tutt'altro che innocui
Quei piccoli aerei tutt’altro che innocui

 

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