BASTIAN CONTRARIO
I distratti nel Pd romano
polis-politica da redimere

Micidiale, e difficilmente contestabile, la lettura di Roma che hanno dato Ernesto Galli della Loggia e Goffredo Buccini sul Corriere della Sera del 25 marzo. Della Roma di oggi, politica e umana, e soprattutto di che cosa è diventato il PD a Roma. Con un chiarimento da fare immediatamente: cari compagni del Pds poi Pd, non rifatevela con Renzi. Troppo comodo: il fiorentino doveva ancora comparire sullo scenario del vostro partito quando i guasti (corruzione, malaffare, infiltrazioni mafiose, eccetera) cominciarono ad essere avvertiti, nelle sezioni e nelle segreterie cittadina e provinciale di Roma.

 

Lupa Pd romano festa 800

 

Una domanda sorge inevitabilmente nella testa del Bastian Contrario: ma voi – Bettini, Veltroni, Zingaretti ecc.. – possibile che non ve ne siate accorti? Bersani e D’Alema non avevano avuto alcun sentore di qualcosa che non funzionava nel tessuto umano del partito, insomma che c’erano anche i vari “compagno Buzzi” che si infiltravano nelle sezioni ? Il domani, di una persona e ancor più di un partito (che dovrebbe -condizionale ormai d’obbligo- essere animato da una comunità di intenti), forse avrebbe bisogno di una riflessione finalmente non solo e sempre autoassolutoria. In nome di un passato comunista. Che non c’è più. E non potete consolarvi col daje a Renzi.

 

Salvini è giovane, beato lui, ma è ignorante. Il Bastian contrario gli suggerisce (ma non solo a lui) di rileggere le cose dette ieri da Draghi alla Camera, a proposito di com’era l’Italia e la sua liretta prima dell’unificazione nell’euro. Perché, caro Salvini, prima di dare aria ai denti, conviene informarsi e sapere. Altrimenti si dicono solo belinate, alla genovese. E si fa una figura di tolla. Come quelli che ti applaudono senza sapere di che parli.

 

draghi-bce sito

 

Il Bastian contrario, appassionato di tennis (ma quando giocava era una pippa mostruosa), per anni ha ammirato quello straordinario campione che era ed è ancora Roger Federer per l’eleganza coniugata alla tecnica. Ma non può riconoscere che anche l’antipatico Djokovic è un grande. All’eleganza di Federer replica con una tecnica unita a una grinta mostruosa per forza e precisione. Chapeau Djokovic, ma il Bastian continua a preferire Federer. Anche quando perde all’ultimo set.

Tags: Pd Salvini
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