Scrive Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi, sull’ Huffington Post un veemente articolo intitolato “L’esempio dei figli di Poletti non è positivo per una buona scuola”. Leggi l’alato articolo e non trovi nulla -ripeto: nulla- sull “esempio dei figli di Poletti” citato nel titolo. Colpa del titolista? Forse, ma il portavoce di questa mai sentita Rete degli studenti medi nell’articolo non parla del tema sollevato del ministro del Lavoro, sulla diminuzione delle vacanze estive degli studenti. Parla d’altro, e il Bastian contrario ha capito ben poco. Colpa sua o della smania di Alberto Irone di scrivere, a prescindere?
Curiosa poi la notizia che i fidanzati Pablo Iglesias, leader di Podemos, e Tania Sanchez, di Izquierda unita, proprio la sera delle elezioni in Andalusia hanno annunciato che si lasciano. “Ma comunque ci vogliamo bene”, hanno garantito. E per una vicenda personale ci vuole un comunicato stampa controfirmato dai due, proprio il giorno delle elezioni? Bah, anche in Spagna a sinistra si divertono a far ridere.
Stupenda, per il Bastian Contrario, la notizia che Ercole Incalza, il vero boss del ministero delle Infrastrutture, a volte riceveva le mazzette (quelle piccole, di “soli” 2000 euro) e le nascondeva nei libri (così, se gli capitava di sfogliarli, esclamava “toh! Ma guarda cosa ho trovato”). Quelle più corpose prendevano un’altra strada, ovviamente. Il Bastian contrario si chiede: ma di cosa il signor Lupi è stato colpevole, tanto di essersi dimesso da ministro?
Tre ipotesi: a) di aver raccomandato il figlio? b) di aver chiesto un favore a chi era più potente di lui? c) non essersi accorto per niente di chi comandava davvero nel suo ministero? La terza è la più probabile. E il Bastian contrario chiede al leader del Nuovo centro destra nonché ministro dell’Interno Angelino Alfano se conosceva Lupi, o se il nome gli era stato passato da qualcun altro, e da chi ? Da CL, come ha citato qualche giornale?
Verso le elezioni comunali di Milano: dopo il “non mi ricandido, ho già dato” di Pisapia vediamo se le varie sinistre disunite (dentro e fuori il Pd) riusciranno ad evitare che sindaco della Milano dell’Expo diventi il fascioleghista Salvini. Il buonsenso è una merce sempre più rara sul mercato, purtroppo.
Daniele Protti