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venerdì 20 Settembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Sceriffi Usa bersagli neri
Intervista barbara a Landini

A Bastian contrario non è piaciuta Daria Bignardi che cinguetta senza argomenti con Maurizio Landini. Forse al Bastian non piace proprio Landini. Altro bersaglio prediletto, il figo Varoufakis che non alza le tasse agli armatori greci. Poi la dovuta attenzione a sceriffi bianchi con bersagli neri

A Ferguson, Madison, Cleveland, Los Angeles, Long Island negli ultimi mesi sono stati uccisi dalla polizia diversi afroamericani, soprattutto giovani. Molte proteste, parole dure di Obama, l’evidenza di poliziotti che prima sparano a persone disarmate e poi dicono: l’ho fatto per difendermi. E’ evidente che da parte dei poliziotti scatta la presunzione di colpevolezza senza prove verso gli arrestati. Quindi c’è un problema (molto, molto americano) di una infelice selezione degli agenti di polizia. Ma c’è anche un affievolimento dell’efficacia rivoluzionaria della non violenza. E alla fine ogni nero è un potenziale killer e ogni bianco in divisa è un potenziale boia.

 

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Sorpreso il Bastian contrario per la performance dell’ultima puntata de Le invasioni barbariche (su La7), perché Daria Bignardi non era mai stata così prona a un suo intervistato, in questo caso la “star” del momento Maurizio Landini. Bignardi ha esordito con una sgradevole gaffe: davanti a lei era seduto un personaggio come Philippe Daverio, grande intellettuale e critico d’arte. Evidentemente la “scaletta” della trasmissione lo prevedeva -giustamente- quale first entry. Invece la Bignardi lo ha fatto accomodare perché era arrivato nientemento che Maurizio Landini. Forse non era certo che sarebbe arrivato, tanto che lo staff di Invasioni barbariche non ha preparato una scaletta di domande, e Daria Bignardi ha dovuto fare pressochè scena muta, e Landini ha potuto tenere un comizio di più di un quarto d’ora (con Daverio in panchina!!), senza che la Bignardi gli chiedesse neppure qualcosa sulle riserve della segretaria Cgil, Susanna Camusso (eppure era sulle prime pagine dei quotidiani). Ovviamente non gli ha neppure fatto una domandina su come è andata con la Fiat).

 

Invasioni copertina sito 800

 

C’è una notevole moltitudine di Bastian contrari, in Europa, che tifano per il ‘Grexit’, l’uscita della Grecia dall’euro e il ritorno alla dracma. Sono italiani, tedeschi, olandesi, francesi, svedesi, danesi, olandesi, belgi che amano la Grecia e soprattutto le isole greche (per le vacanze). A Bruxelles dicono: Tsipras ha promesso di rimanere nell’euro, ma vuole i soldi (altri soldi, va aggiunto) senza condizioni”. Se la Grecia esce dall’euro si salvano le isole e una parte di Atene (grazie ai turisti). A Tsipras e Varoufakis (che finora non hanno neppure alzato le tasse ai ricchi armatori greci) basteranno i turisti? E gli altri greci che fine fanno?

 

Daniele Protti

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