Privacy Policy
mercoledì 16 Ottobre 2019

Kiev e l’esercito corrotto
rubano i soldi dell’armata
La Nato guarda da lontano

Il ministro della Difesa di Kiev denuncia che un quarto dei fondi destinati all’Armata ‘è stato rubato’. Altro problema, l’intelligence infarcita di doppiogiochisti. E l’Ucraina nuovo confine Nato ad est, diventa progetto sempre più aleatorio e pessimo affare per l’Europa a trascinamento Usa

Il ministro della Difesa ucraino, Yury Biryukov, valuta che ‘Circa il 20 al 25 per cento di tutti i fondi assegnati ai militari è stato rubato’. Il budget ucraino di quest’anno assegna alla Difesa 86 miliardi di ‘hryvna’ (3 miliardi e mezzo di euro). Perdite per corruzione tra 7 e 800 milioni. L’esercito ucraino perde più soldi in corruzione di quanti Ungheria, Bulgaria, Estonia, Lituania o Lettonia prevedono nei rispettivi bilanci della Difesa. Per Biryukov l’unica speranza sarebbe l’ufficio del procuratore militare dentro il Ministero della Difesa ma l’ufficio ‘è consumato da uno stato di corruzione totale’.

 

ukr armi cannoni ok

 

Complimenti. Dopo un anno di guerra civile e un territorio conteso semidistrutto, Kiev perde anche la speranza di un’adesione rapida alla Nato. Un quarto del bilancio della Difesa rubato e servizi di sicurezza zeppi di spie russe. ‘Anche senza il confronto armato in corso con la Russia, l’Ucraina non riuscirebbe a superare neppure il primo ostacolo del processo di adesione alla Nato. Non possiede gli standard militari ma anche le norme sociali che i Paesi devono teoricamente rispettare quando chiedono l’adesione alla Nato’, valuta il  Chatham House,  il Royal Institute of International Affairs di Londra.

 

Eppure Kiev continua a provarci. Intanto rinunciando allo status di Paese ‘non allineato’, cosa già fatta lo scorso anno in risposta alla secessione della Crimea e del supporto di Mosca ai ribelli filo-russi. La Nato avrebbe dovuto rispondere con l’invito a iniziare un percorso concordato all’adesione, ma non è avvenuto. Occorre il consenso unanime degli alleati, che non esiste affatto. Al momento solo ipotesi/speranze politiche, in attesa che la Nato voglia esaminare in modo approfondito lo stato dell’apparato militare in Ucraina, dei servizi di intelligence, dell’economia e del sistema politico.

 

Questioni tecniche. Le attrezzature dell’esercito ucraino risalgono all’epoca sovietica. Il pessimo addestramento e scarse capacità hanno degradato la sua capacità di difendersi, e non darebbero alcun aiuto alla missione della Nato di ‘difesa territoriale combinata’, requisito per qualsiasi nazione aspirante. Anche con la nuova leadership filo-occidentale l’esercito ha problemi enormi da superare: non ha visto un impegno di modernizzazione per 20 anni, esistito principalmente per riciclare gli arsenali di manifattura sovietica che non erano stati venduti sul mercato mondiale delle armi.

 

ukr armi carrarmato 600

 

Intelligence. Anche i servizi di sicurezza dell’Ucraina, la SBU, sono segnati dalla corruzione. Ma non solo. Si ritene la SBU piena di ufficiali dei servizi segreti russi e di agenti doppi. Il ‘Wall Street Journal’ scrive che gli Stati Uniti stanno molto attenti a quello che condividono con l’Ucraina per non passare segreti ai servizi russi. Nato molto lontana da Kiev. ‘In passato si è concesso un ingresso accelerato ad alcuni Paesi -osserva lo Chatham House di Londra- ma in questo caso appare evidente che l’Ucraina non è neppure prossima alle disposizioni’. Nessuna scorciatoia? Washington, forse.

Potrebbe piacerti anche