Applausi dal Bastian alle alate (si fa per dire) dichiarazione di Rodolfo Sabelli, presidente dell’associazione nazionale magistrati (“Dallo Stato schiaffi ai magistrati e carezze ai corrotti”). Che, in quanto magistrati, per lui evidentemente non hanno mai colpe. Ma Sabelli capisce di aver detto una sciocchezza? Per esempio: Mark Tasko, magistrato, dopo aver parlato con Stefano Cucchi e aver letto il verbale della perquisizione a casa di Cucchi, ha stabilito che Cucchi era un albanese (Cucchi: tipico cognome albanese?) e quindi, dopo essere stato già massacrato di botte (in carcere), l’ha condannato alla carcerazione preventiva. E poi non sarebbe male ricordare che nelle commissioni di collaudo dei grandi appalti c’erano anche dei magistrati (quasi sempre fuori ruolo: le carriere dei magistrati sono per anzianità, non per merito): si vede che non vedevano, se c’era qualche inghippo. O no? E gli arbitrati (dove lo Stato ha quasi sempre perso)? Erano presieduti da magistrati.
Bastian contrario per la prima e, spera, unica volta critica Franco Mussida, grandissimo artista protagonista con Frank Di Cioccio, Flavio Premoli, Giorgio “Fico” Piazza (e a volte anche Mauro Pagani) della più straordinaria rock band degli ultimi decenni in Italia: la PFM, Premiata Forneria Marconi. Mussida dice che è stanco, vuole dedicare tempo per portare la musica tra i detenuti. Chapeau, per carità. Ma a 67 anni, è ancora un ragazzo, come l’altro scatenato Di Cioccio. E il Bastian Contrario lo aspetta per un altro dei suoi/loro concerti. Please…
Parole di Umberto Eco (di molti anni fa): “Il New York Times della domenica, con 100 pagine di inserti, ha lo stesso grado di censura della Pravda ai tempi di Breznev”. Il regista Werner Herzog (in una recente intervista a Repubblica): “Per muoversi nella massa amorfa di informazioni devi avere una struttura culturale, ideologica, informativa, ed è quello che manca ai giovani”. Beniamino Piccone (sempre su Repubblica) aggiunge: “questo vale anche per i film, la cosa da postulare è : leggi, leggi, leggi. Se non leggi, non puoi essere un grande uomo di cinema. Devi leggere. Questa mancanza di grammatica culturale è una delle ragioni per cui la gente vive un continuo senso di perdita, in internet perdono se stessi e perdono le cose”.
Ultima annotazione: Berlusconi è proprio finito, alle prossime elezioni perderà una barca di voti. Per le Olgettine? Macchè. Perché sta facendo il peggiore affare della sua vita: svendere (chè di questo si tratta) una delle tre più blasonate squadre di calcio italiane nel mondo. E i tifosi milanisti non perdonano: se non vanno a san Siro, si vendicano nell’urna.
Daniele Protti