L’articolo 31 dello Statuto dei Lavoratori, legge 300 del 20 maggio 1970, ha consentito a migliaia di ex deputati ed ex senatori, in 45 anni, di usufruire delle cosiddette doppie pensioni a spese dello Stato, con disastrosi effetti nel bilancio statale e di Istituti previdenziali come Inps e Inpgi.
L’articolo 31 è stato creato per garantire al cittadino eletto senatore o deputato (ma la norma riguarda anche consiglieri e presidenti di regione, sindaci di grandi città, europarlamentari) la possibilità di mettersi in aspettativa e di poter conservare il precedente posto di lavoro fino al termine del mandato. Il che significa due cose: una volta cessato l’incarico a Monte Citorio, Palazzo Madama, eccetera può tornare al suo posto di lavoro e chi era stato preso come suo sostituto deve andarsene.
Ma il Bastian Contrario segnala questa ‘garanzia’ agli onorevoli per una aggiunta francamente insostenibile: oltre al mantenimento del precedente posto di lavoro l’ex on. o sen. ecc.. deve conservare anche la precedente copertura previdenziale senza alcun ‘buco contributivo’. In poche parole: il vitalizio (l’onorario dell’on, sen, ecc) genera un trattamento previdenziale che si aggiunge a quello relativo al lavoro precedente. Doppia pensione, insomma. E molto molto sostanziosa.
Pier Luigi Roesler Franz, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha scritto una lettera ai Presidenti del Senato e della Camera, per sollecitare opportuni aggiustamenti onde evitare aggravi pesantissimi sulle casse dello Stato. E il Bastian Contrario spera che i presidenti di Camera e Senato siano davvero sensibili su questo tema, e prendano le opportune iniziative.
Il Presidente del Senato Piero Grasso lamenta che il suo disegno di legge anticorruzione giace fermo in parlamento. E l’ambasciatore americano a Roma John Phillips dice che a causa della lentezza della giustizia civile e della corruzione, il valore degli investimenti USA in Italia è meno della metà di quello in Francia e un quarto di quello in Germania. In più il Censis denuncia il crollo del 58% degli investimenti esteri in Italia. Il Bastian Contrario si chiede: ma in Senato non c’è nessuno che smetta con i bla bla e prenda l’iniziativa di sostenere il suo Presidente?
Daniele Protti