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mercoledì 16 Ottobre 2019

BASTIAN CONTRARIO
A Milano Di Pietro 5Stelle
nelle follie di Casaleggio

L’antico protagonista di Mani Pulite vuole candidarsi a sindaco di Milano e cerca sponsor e portatori di voti. Dopo quelli presi a sinistra ora li cerca da Beppe Grillo cui rivolge una ‘Serenata a mani giunte’ mentre l’altro boss Gianroberto Casaleggi guarda caso è cliente dell’avvocato Di Pietro

Antonio Di Pietro ritorna, e il Bastian contrario non può far finta di niente. Perché l’antico protagonista di Mani Pulite ora vuole candidarsi a sindaco di Milano, e naturalmente cerca sponsor e portatori di voti. Film già visto, peraltro, quando in Toscana, nel Mugello, fu eletto senatore coi voti comunisti (era stato anche ministro dei lavori pubblici nel 1996 chiamato da Prodi) mentre le successive kermesse politiche della sua Italia dei Valori lo hanno visto ascendere anche all’elezione di eurodeputato, sempre grazie ai voti di sinistra, mentre l’Italia dei valori non ha avuto mai fortuna. Adesso si candida a sindaco di Milano, ma naturalmente deve trovare qualcuno che gli porti i voti, perché le sue fortune elettorali sono finite molti, molti anni fa.

 

Di Pietro con la coppola
Di Pietro con la coppola

 

E il molisano Di Pietro improvvisa una serenata a mani giunte nei confronti di Beppe Grillo (“che farebbe bene a farsi eleggere in parlamento. E’ bene che il comandante sia al timone”), sostenendo che il movimento 5 Stelle “non deve limitarsi alla protesta ma passare alla proposta” (il Bastian contrario si scusa: questa l’ha già sentita più volte, ma non ricorda da chi –anche se pensa che fossero in tanti a ripetere la litania). Ma Di Pietro, che è certo di essere il più furbo sulla terra, non trascura l’altro boss del M5S: Gianroberto Casaleggio. Che, guarda caso, è un cliente dell’avvocato Di Pietro.

 

Casaleggio col berretto da baseball
Casaleggio col berretto da baseball

 

Il Bastian, infine, si diverte ad assistere alla nuova sceneggiata del ministro narciso della Grecia, il naturalizzato australiano Varoufakis, che a Cernobbio, al workshop dello studio Ambrosetti, sorride e spiega che il governo greco non deve per forza realizzare tutto e subito il programma elettorale di Tsipras. Se non ora, quando (tra un brindisi e un altro)?

 

Daniele Protti

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