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martedì 15 Ottobre 2019

Arabia Saudita record
Corsa all’acquisto armi
di tutto il Medio Oriente

Si chiamano ‘Industria della difesa’, perché dirsi ‘fabbricanti d’armi’ non è elegante. Ma loro che di corsa al riarmo se ne intendono dicono che e cinque tra i dieci maggiori importatori al mondo sono del Medio Oriente, mercato che raggiungerà i 110 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni

Secondo un report della rivista di analisi britannica IHS Jane’s, lo scorso anno l’Arabia Saudita ha superato l’India divenendo il primo paese importatore di armamenti al mondo. In termini assoluti, le importazioni saudite hanno raggiunto i 6,5 miliardi di dollari, con una crescita del 54% rispetto al 2013 e il trend è tutt’ora in crescita, con un valore di importazioni stimato per il 2015 in 9,8 miliardi di dollari (+52%), pari a un settimo dell’intero mercato mondiale. Ma non basta. Secondo Jane’s, è tutto il Medio Oriente ad armarsi sino ai denti: cinque tra i dieci maggiori paesi importatori sono lì.

 

Saudi special forces take part in a military parade in preparation for the hajj in the Saudi holy city of Mecca on November 10, 2010. Hundreds of thousands of Muslims from all over the world are flocking to Mecca to perform the annual hajj or pilgrimage.
Saudi special forces take part in a military parade in preparation for the hajj in the Saudi holy city of Mecca

 

Oltre all’Arabia Saudita infatti bisogna considerare gli altri paesi dell’aerea ed in particolare gli Emirati Arabi Uniti le cui importazioni sono state nel 2014 di 2,1 miliardi, portando così il valore dei due paesi alla esorbitante cifra di 8,6 miliardi. Un mercato in espansione che raggiungerà i 110 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Primi beneficiari gli USA, la cui industria si è aggiudicata forniture verso il Medio Oriente per 8,4 miliardi (+ 40%). Secondo il Regno Unito (1,9 miliardi), Federazione Russa (1,5 miliardi), Francia (1,3 miliardi), Germania (1 miliardo). l’Italia insegue.

 

Il mercato mondiale 2014 del settore è stato stimato in 64,4 miliardi di dollari. Ma il peggio deve ancora venire. Nel 2015 si presume oltrepasserà i 70 miliardi. Per lo scorso anno i primi esportatori sono risultati gli USA (23,7 miliardi) seguiti dalla Federazione Russa (10 miliardi), Francia (4,9 miliardi), Regno Unito (4,1 miliardi) e Germania (3,5 miliardi), mentre l’Italia, in trend negativo anche su quel fronte, si attesta su 1,9 miliardi di esportazioni. ‘New entry’ la Corea del Sud che secondo gli analisti di Jane’s ha commissioni per almeno 35 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

 

Dettaglio di un caccia della Sauri Royal Air Force
Dettaglio di un caccia della Royal  Saudi Air Force

 

C’è da aggiungere che i dati forniti da Jane’s, come tiene a precisare la stessa rivista e Fabio Ragno su ‘Analisi Mondo’, pur essendo riferiti a tutti gli aspetti della produzione industriale, inclusi i costi collegati a ‘Ricerca e sviluppo’ (Research and Development), alla logistica e ai servizi, non tengono invece conto delle forniture per armi e munizionamento di piccolo calibro, le armi personali per le forze di polizia, ad esempio (sotto il calibro di 57 mm) e dei costi per la ‘sicurezza del territorio’, l’antiterrorismo tra questi, o i programmi legati all’intelligence, le operazioni ‘inconfessabili’.

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