• 26 Febbraio 2020

BASTIAN CONTARIO
Fascioleghismo anti Tosi
Tenere volgarità del Bossi

Il Bastian contrario questa volta difende un signore contro il sopruso di un altro signore (si fa per dire). Il signore è Flavio Tosi, sindaco di Verona, peraltro molto apprezzato anche da chi non l’aveva votato. L’altro è Matteo Salvini. Il leghista doc, rispetto alla storia della Lega Nord, è il primo, il secondo è un fascista nei modi e nell’animo.Tosi, leghista dalla prima ora, ricorda che la Lega di Bossi aveva stabilito, nel suo statuto, che le Leghe regionali erano autonome, escludendo interventi imperativi della segreteria nazionale. Tosi era responsabile della Lega per il Veneto. Ma, avvicinandosi le elezioni regionali, il segretario della Lega ex Nord scioglie d’imperio la Liga veneta. Oggi sembra di vedere il replay di un ‘film’ ancora in onda: l’ex supremo capo del KGB sovietico, diventato e poi ridiventato presidente dell’ex Urss che sulla questione in Ucraina per molti è rimasto rimasto ancora l’ex capo del Keghebe.

 

Il sindaco di Verona Tosi e il governatore del Veneto Zaia
Il sindaco di Verona Tosi e il governatore del Veneto Zaia

 

Le parole vanno pesate, e quando il Bastian contrario parla del segretario della Lega come di un fascista (nella testa, e non solo per il legame con Casapound, una sobria compagnia di giovani pensatori) lo fa ricordando la storia della Lega Nord e soprattutto la pluridichiarata (da Bossi) autonomia delle Leghe locali.

 

Il 'senatur' Umberto Bossi
Il ‘senatur’ Umberto Bossi

 

Con Salvini il film è cambiato, completamente, con un approccio violento che fa quasi ricordare con tenerezza le intemerate, pur volgari, di Bossi. Violento nelle forme (l’espulsione, roba da Minculpop oppure da partito fascista o stalinista) e nelle parole. Evidentemente Salvini non ha imparato i rudimenti dell’educazione, e pazienza se nessuno gli ha spiegato che la scelta del suo abbigliamento è imbarazzante, anche se è coerente con l’immagine del Capo che vuole trasmettere: muscolare e proterva.

 

Daniele Protti

 

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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