• 29 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Varoufakis-Casaleggio
e l’Europa è sistemata

Tre mesi dopo la vittoria di Tsipras alle elezioni il Bastian contrario torna a chiedersi: ma Tsipras è davvero di sinistra? Stiamo ai fatti: nella trattativa con l’Europa il grande debitore greco avrebbe dovuto -secondo una elementare regola di buon senso- dimostrare, con alcuni atti di governo, di voler intraprendere una strada diversa dai governi di destra che lo avevano preceduto. Per esempio aumentare le tasse dei ricchi imprenditori proprietari di compagnie di navigazione (nonché delle più belle case di Atene e di parecchie isole greche). E’ successo? No.

 

Presenzialismo tv
Presenzialismo tv, malattia diffusa

 

E -a Bruxelles come a Madrid, Parigi, Roma- tutti a chiedersi: ma un leader di estrema sinistra (anche se è al governo con una formazione di estrema destra che dice: se l’Europa ci abbandona la inonderemo di immigrati, jihadisti e terroristi compresi) non dovrebbe fare proprio questo, far pagare le tasse ai grandi e noti, oltretutto, evasori (oltre che far capire cosa vuol fare in tema di mercato del lavoro e privatizzazioni)?

Invece niente, e il ricco ministro delle Finanze Varoufakis è più impegnato a saltare da una radio a una tv che a cercare un confronto serio con le autorità europee, tanto che persino il giornale della sinistra radicale di Tsipras ha scritto: “Yanis, non strafare. L’economia deve far quadrare i conti, ma anche risparmiare le parole”.

 

Riflettori puntati
Riflettori puntati

 

Torniamo in Italia, perché dopo Beppe Grillo anche Gianroberto Casaleggio si fa intervistare dal Corsera, e ripete con ieratica fermezza la linea del M5S: siamo disposti al dialogo, ma sulle nostre proposte, non altro. Testuale: “ Il M5S da sempre è disposto al confronto parlamentare sul suo programma con tutte le forze politiche …il M5S è disponibile a votare proposte dei partiti in parlamento se rispecchiano il suo (del M5S, ndr) programma”. A sentirla così, sembra un film già visto nella storia: o aderisci alle mie idee oppure sei un nemico. O sei d’accordo con me, o vai a quel paese: il sale della democrazia e del libero confronto. Purtroppo, nella storia, è un film già visto, con il prevalente colore nero.

 

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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