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domenica 15 Settembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Amici di Silvio e Brunetta
l’altra catastrofe Pompei

O qualcuno è pazzo o ha la faccia come il sedere. Marcello Fiori, ex commissario straordinario della Protezione civile per l’emergenza del sito di Pompei. 6 milioni in banca e spese demenziali da leggere qui sotto per arrabbiarsi. A lui che evita le manette, la solidarietà di Berlusconi e Brunetta

Impossibile, per il Bastian contrario, non tornare su quel gigante del pensiero che è Renato Brunetta. Per danneggiare la sua parte politica, Forza Italia di Berlusconi (ancora? forse, chissà), non ne sbaglia una. L’ultima è la solidarietà espressa con una sfacciataggine senza pari, nei confronti di un signore di nome Marcello Fiori. Questo gentiluomo è stato il commissario straordinario della Protezione civile per la gestione di emergenza del sito di Pompei dal 2009 al 2010. La Corte dei Conti ora ha deciso nei suoi confronti un sequestro conservativo di quasi 6 milioni di euro (accusandolo di gestione fraudolenta e sistemi di potere clientelare, consolidati e diffusi).

 

Gli scavi, i crolli, percorsi preclusi
Gli scavi, i crolli, percorsi preclusi

 

Di cosa si era reso responsabile questo ex dipendente dell’Acea di Roma cooptato alla protezione Civile ai tempi di quell’altro gigante che è stato Bertolaso, con il beneplacito dell’allora ministro Sandro Bondi?

Marcello Fiori ha fatto spendere all’ente che dirigeva a Pompei 102.963 euro per il censimento (avete letto bene: censimento, non rimozione) di 55 cani randagi, insomma duemila euro a cane.

C’è dell’altro, ovviamente: 12mila euro per la rimozione di 19 pali della luce;

1776 euro per le divise degli autisti a disposizione del commissario (cioè Fiori);

81.275 euro per l’accoglienza del Presidente del Consiglio (compresi 9600 euro per il pranzo al ristorante Il Principe);

tre milioni e 164.282 euro a Wind per l’apertura del progetto “Pompei viva”, con la sublime genialata della canzone iniziale di Gloria Gaynor “I will survive”.

Non è finita: mille bottiglie di vino Mastroberardino al prezzo di 55 euro a bottiglia (manco fossero Sassicaia), oltretutto spedite a qualche ambasciata o consolato ma soprattutto accatastate in una stanza del soprintendente.

Ancora: 10.929 euro per 50 copie del documento sul Piano di interventi, cioè 218 euro a copia.

 

Cave canem bastardinus (in latonorum)
Cave canem bastardinus (in latonorum)

 

Potremmo continuare con quella ristrutturazione del teatro -che GianAntonio Stella sul Corsera ha definito indecente- realizzata non secondo criteri di restauro conservativo ma con un rifacimento edilizio di cordoli di cemento e mattoni di tufo a vista. Restauro costato 8 milioni (sedici volte di più della spesa prevista).

Ce n’è quanto basta per capire la Corte dei Conti, per intuire le ragioni della solidarietà a questo signore espressa da Berlusconi e Brunetta. L’unica cosa poco comprensibile è perché questo signore conserva ancora il rango di funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma qualcuno, a Palazzo Chigi, lo ha detto a Matteo Renzi?

 

Daniele Protti

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