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venerdì 20 Settembre 2019

Amici italiani del Califfo
le presunte rivelazioni
le prese per il sedere

La successione delle rivelazioni sul Califfo è a raffica. Da parte del quotidiano romano ‘Il Tempo’ che non somiglia al Guardian. Una prima rivelazione ci propone Al Baghdadi come ‘un ubriacone omosessuale’. Rischioso da quelle parti. Poi lo svelano frequentatore di Roma e scrittore precoce

Gli avvistamenti italiani del Califfo dello Stato Islamico volano sulla ali della più sfrenata fantasia. Un prima versione ci narra di un Abu Bakr Al Baghdadi decisamente diverso dalla sua immagine resa pubblica dai seguaci. Secondo il mai conosciuto ‘esperto in comunicazione strategica’ Davide Bellomo, che è uso cenare in compagnia del nemico pubblico numero uno dell’Occidente, Al Baghdadi sarebbe ‘Un ubriacone, un omosessuale, uno che pensa troppo agli affari suoi’. Difficile che l’intervistato del quotidiano romano Il Tempo, lo sconosciuto Bellomo, riceva ‘altri inviti’ dal Califfo.

 

wanted Califfo domanda rossa

 

Apparentemente più serie le informazioni che arrivano da un altro amico italiano del Califfo che pare avere una autentica passione per il nostro Paese. Intanto Al Baghdadi è vivo e lotta contro di noi, assicura Andrea Agostinis, 57 anni, insegnante dell’istituto aeronautico di Udine, in passato sospettato di essere Unabomber e poi scagionato. Altra intervista al Tempo (rubrica ‘gli amici del Califfo’?) racconta di aver conosciuto Al Baghdadi a Roma, quando frequentava l’Ambasciata irachena. E di aver firmato con lui, 1988, il libro ‘Imposed war’ sul tema della guerra fra Iraq e Iran.

 

Adesso attenzione alla date che devono essere sfuggire ai colleghi de Il Tempo. ‘Al Baghdadi è nato nel 1971 e nel 1987 trascorremmo un paio di settimane insieme, nella sede diplomatica iraniana a Roma’. Il Califfo ha 43 anni e allora, a Roma con Agostinis, aveva dunque 15-16 anni. Adolescente decisamente precoce che già ‘Cercava di capire come funziona la Chiesa cattolica’. Precoce e colto. ‘Abbiamo pubblicato un libro a doppia firma di 60 pagine, scritti suoi che io ho curato. Rispettava rigidamente le regole della sua fede, era molto religioso, determinato ed rigoroso’. Un altro Baghdadi.

 

Le curiosità e le possibili battute sono infinite. Il libro improbabile e introvabile di un adolescente musulmano a Roma, la città che oggi -da Califfo armato- ci racconta di voler conquistare. Agostinis per fortuna ci rassicura: ‘Lo slogan Arriveremo a Roma è spot pubblicitario. Obiettivo terrorizzare gli occidentali’. Ed ancora, Agostinis è convinto che al Baghdadi sia ancora vivo, ma è ‘ferito al braccio sinistro, gli hanno messo una trentina di punti di sutura’ dopo i raid aerei alleati a Mosul. ‘In ogni caso, lui ha anche dei sosia, molti, e ci sono almeno 10 successori pronti a prendere il suo posto’.

 

Vecchie foto e identikit
Vecchie e foto più recenti

 

Ed ecco sottratta a tutti noi la speranze che un giorno quel malvagio e folle tagliagola possa essere ucciso: sarà lui o sarà uno dei suoi sosia? Forse il dubbio dovrebbero porselo anche i due intervistati da Il Tempo: l’Al Baghdadi ubriacone e omosessuale dell’esperto in comunicazione strategica Davide Bellomo, era lui o un suo sosia? Quello con cui Agostinis ha scritto il prezioso libro, era il vero giovanissimo Abu Bakr o un sosia preventivo? Qualcuno sollecita i servizi segreti a fare chiarezza. Forse hanno qualcosa di più serio da fare. Noi cerchiamo il libro dall’editore napoletano Rossi.

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