Privacy Policy
venerdì 18 Ottobre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Il ‘malavitosetto’ Battisti resterà assassino impunito

Oggi ripercorriamo con severità percorsi giovanili di molti, in Italia, ma soprattutto in Francia. Le colpe di una parte della gauche intellettuale francese che circondava il presidente Francois Mitterand e poi l’ex guerrigliero Lula in Brasile che definisce ‘atti politici’ i reati di terrorismo

Battisti assassino impunito

Il Bastian contrario pensa che una buona parte della gauche intellettuale francese che circondava altezzosamente il presidente Francois Mitterand avrebbe dovuto essere presa a calci nel didietro negli anni Ottanta. Perché è stata complice di un assassino che, fuggito dall’Italia per evitare l’ergastolo (condanna comminata per quattro omicidi, compreso quello del gioielliere milanese Torreggiani) è stato accolto a Parigi con soave comprensione perché era un terrorista dei Proletari armati per il comunismo (anche se chi l’aveva arruolato parlava di lui come del “malavitosetto di Latina”).

Cesare Battisti è stato protetto dall’ala benestante della gauche francese del tempo, con il garbato disinteresse di Mitterand. E Battisti -quando finalmente il governo francese, imbarazzato per le richieste di estradizione del governo italiano, sembrava pronto a cedere- è stato salvato dai benestanti compagni e compagne di Parigi. Battisti è volato via, prima in Messico poi in Brasile dove il presidente-ex guerrigliero Lula gli concesse ospitalità (considerando “atti politici” i suoi reati di terrorismo), rispondendo picche alle proteste dei governi italiani.

Una immagine difficilmente ripetibile
Una immagine difficilmente ripetibile

Ora un giudice federale a Brasilia sostiene che Battisti non può ottenere il permesso di soggiorno definitivo in Brasile perché condannato in via definitiva in un altro paese, anche se Lula gli ha regalato lo status di “rifugiato”. Per questo il Bastian contrario fatica ad immaginare che la neo presidente brasiliana Dilma Roussef possa riaprire la vicenda Battisti, contraddicendo Lula. Nel 2009 il Supremo Tribunal Federal (la più altra istituzione giurisdizionale del Brasile) aveva considerato illegittimo lo status di rifugiato politico concessogli dal governo brasiliano.

La sentenza del Supremo Tribunal era favorevole all’estradizione di Battisti in Italia, ma lasciò la decisione finale alla presidenza della repubblica. E il presidente Lula decise di lasciare libero Battisti, in Brasile. Anche se in Italia -ripetiamo- è stato condannato per 4 omicidi.

Daniele Protti

Potrebbe piacerti anche