Privacy Policy BASTIAN CONTRARIO La Gabanelli in cattedra Corsa alla 'riforma Rai' -
mercoledì 22 Gennaio 2020

BASTIAN CONTRARIO
La Gabanelli in cattedra
Corsa alla ‘riforma Rai’

Una intera pagina del Corriere della Sera in cui la Gabanelli, esterna Rai, anticipa Dg e Consiglio di amministrazione e riforma l’azienda radiotelevisiva pubblica. La modestia non è più una virtù e Bastian contrario ne prende atto seguendo ‘Report’ nel fare le pulci a tutto e a tutti. O quasi

Il Bastian contrario oggi cede il passo a Milena Gabanelli, che in una intera pagina del Corriere della Sera del 26 febbraio spiega con crudele eleganza e un po’ di presunzione come e perché in tema di Rai i partiti italiani non capiscono una mazza, e hanno la proterva presunzione di non avere nulla da imparare. Anzi, decidono indirizzo e governance di una azienda delle cui caratteristiche capiscono poco. La soave Gabanelli parte dei 40 senatori e deputati della commissione parlamentare di vigilanza, dove troviamo dirigenti di partito, imprenditori, architetti, impiegati, sindacalisti come Epifani, ex ministri (Gelmini, Brunetta, Gasparri….sì! Brunetta e Gasparri!) e, aggiunge perfidamente la Gabanelli, qualche giornalista con esperienza di ufficio stampa.

 

L'attuale direttore generale della Rai Luigi Gubitosi
L’attuale direttore generale della Rai Luigi Gubitosi

 

Ancora: questi signori garantiscono la lottizzazione, ma quali competenze hanno per orientare i contenuti delle trasmissioni e dell’informazione? E continua, crudelmente: nessuna tv pubblica al mondo ha tre telegiornali; ora il direttore generale della Rai, Gubitosi, dice che bisogna fare come la BBC, che ha creato una unica newsroom per la raccolta delle notizie e il coordinamento dei giornalisti, eliminando 50 dirigenti intermedi. Invece noi siamo il Paese dove la notizia riportata sul Tg1 è filogovernativa, quella del Tg2 orientata sul centrodestra, quella del Tg3 sul centrosinistra.

Che senso hanno tre telegiornali, ognuno con proprie strutture, mezzi e dirigenti, a cui si aggiunge Rainews24, Tgr, Giornale radio e radio e tv Parlamento? Senza contare il numero delle sedi locali della Rai, che occupano spesso spazi enormi, parzialmente inutilizzati e costosi. “A parole tutti vogliono l’efficienza e la riduzione dei costi, tranne quando tocca la propria sedia o il proprio potere, piccolo o grande che sia, a partire dai sindacati”.

 

La parola d’ordine di tutti i nostri politici, dall’estrema destra alla sinistra, è: facciamo come la Bbc. Lo ha deciso oggi a Milano il consiglio di amministreazione Rai al servizio del Direttore generale Gubitosi. Già, aggiunge perfidamente la Gabanelli, allora non sarà più il ministero del Tesoro a nominare il direttore generale della Rai? E che succede della commissione parlamentare di vigilanza, il cui grado di competenza in materia non si sa (o si sa…) quanto può essere attendibile?

 

Milena Gabanelli
Milena Gabanelli

 

Il Bastian contrario si arrende. Siamo condannati ad accontentarci al momento di quello che c’è: le regole della legge che porta il nome di un fascista, mentre il mio amico Ennio Remondino che ‘RemoContro’ se lo è inventato e di Rai un po’ ne ha masticato nella vita, pone il dubbio su quanto la Gabanelli sappia lei stessa di televisione e di servizio pubblico e abbia titolo a dare giudizi tanto severi che somigliamo a una autocandidatura a qualcosa. Pasticcio infinito.

Daniele Protti

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