giovedì 18 luglio 2019

Spazio di ‘RemoContro’
per dar voce ai lettori

Non semplici ‘lettere al direttore’, anche perché manca il ‘giornale’ (questo è un piccolo blog) e manca il direttore, salvo che non si intenda chi fatica ogni giorno a proporre notizie sue o di altri con un minimo di razionalità e gradevolezza. Il titolo scelto non è quindi casuale: «Io dico che», spazio ad argomentazioni […]

Non semplici ‘lettere al direttore’, anche perché manca il ‘giornale’ (questo è un piccolo blog) e manca il direttore, salvo che non si intenda chi fatica ogni giorno a proporre notizie sue o di altri con un minimo di razionalità e gradevolezza. Il titolo scelto non è quindi casuale: «Io dico che», spazio ad argomentazioni vere anche per chi non fa parte del giro redazionale di RemoContro. Come fare a scriverci? Basta leggere l’indirizzo mail sotto la bella testata disegnata da Pixelstyle. Una mail alla rubrica, o alla redazione, o attraverso Facebook, oppure a cavallo, se ci riuscite.

 

Ovviamente non tutto andrà in pagina. Per tempi e modi. Tradotto: ogni pezzo ha diritto a vivere qualche giorno per favorire il dibattito. Non tutti i pezzi inviati andranno in pagina: esclusi gli insulti, le falsità riconoscibili, la propaganda smaccata, le dietrologie sceme e la grafomania d’eccesso. Bel filtro vero? Solo per mantenere il decoro di un blog che ha pretesa di serietà. Possibilmente rimaniamo su temi legati in qualche modo all’attualità su cui il mondo si confronta. Comunque sia, cerchiamo di usare un linguaggio oltre che corretto, comprensibile a tutti. Bel cimento vero?

 

Ora, all’avvio, la sollecitazione a scriverci, ben sapendo che tra non molto forse dovremo pregare alcuni di voi di rallentare la produzione. Intento di «Io dico che» è anche quello di avere indicazioni sugli interessi di voi lettori, sui temi su cui vorreste avere più notizie. Anche se l’indirizzo editoriale di RemoContro resta ancora rivolto al mondo nella sua globalità, un mondo enorme e una Italia piccola piccola a cui dedicheremo il poco spazio che merita, magari malignando da Bastian contrari. Poco democraticamente forse, ci riserviamo nostri eventuali distinguo e precisazioni sul vostro scritto.

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