sabato 17 Agosto 2019

La magistratura indiana
condanna i due Marò
«all’attesa perpetua»

Domanda rischiatutto: quanti sono stati i rinvii decisi dalla magistratura indiana nelle sue diverse articolazioni sulla disgraziata vicenda dei due Marò coinvolti nell’incidente antipirateria che ha causato la morte di due pescatori indiani? A dire 100 forse non si sbaglia e la vergogna trabocca

Il tribunale speciale indiano di New Delhi che deve esaminare l’incidente in cui sono coinvolti i fucilieri di Marina, i Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha rinviato oggi l’udienza al 12 marzo. Rinvio numero? Risposta non pervenuta assieme a un minimo di decenza giuridica, tipo la definizione di un capo di imputazione a tre anni dai fatti. L’ennesimo ‘nulla di fatto’ constatato, così scrive l’ANSA, sul posto. Per entrare nella ‘filosofia’ della gestione giudiziaria indiana, va spiegato che il giudice ha deciso il rinvio perché un altro giudice non aveva ancora deciso se si doveva decidere.

 

Marò copertina sito

 

Un rinvio tira l’altro, come le ciliegie del nostro detto popolare. Ma il senso dell’umorismo ( e del ridicolo) non è previsto dal codice di procedura penale indiano. Quindi, ‘preso atto che il caso è ancora all’esame della Corte suprema, che ha ordinato la sospensione di tutte le altre iniziative giudiziarie, il giudice Neena Bansal Krishna ha disposto il rinvio’. Il magistrato che -leggiamo dall’agenzia- non era in aula, si è accordato per telefono con i legali dei fucilieri sui tempi del rinvio. La nuova udienza 3 giorni dopo un altro appuntamento in Corte suprema previsto per il 9 marzo. Forse nel futuro del mai.

 

lentezza indiana sito

 

Quel giorno un magistrato della Cancelleria (la loro Corte Suprema) dovrà verificare se i ministeri competenti indiani e la polizia investigativa Nia hanno risposto ad una richiesta di parere sulla istanza italiana tendente ad eliminare la stessa Nia dal processo. Proviamo a tradurre: immaginiamo la nostra Cassazione che va in udienza per verificare se i ministeri della Giustizia e degli Interni e una nostra polizia ha risposto o meno alla richiesta di una delle parti in causa. Arzigogolo folle. O forse, come scrisse Rudyard Kipling sull’ India e l’Occidente: ‘C’è troppa Asia ed essa è troppo vecchia’.

 

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