• 19 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Grillo costituzionalista
Di Battista super ballista

Oggi il Bastian cita le cose più argute e intriganti che ha letto. La più divertente è un sonoro “ignorante!” vibrato da Massimo Bordin su Il Foglio all’indirizzo di Beppe Grillo, che due giorni fa in un comunicato al suo popolo e al mondo intero ha scritto: “Non spetta al governo decidere se entrare in guerra ma, ‘secondo la Costituzione’, al presidente della Repubblica”.

Bordin ricorda a Grillo cosa recita la Costituzione all’art.87 : “Il presidente della Repubblica dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”, cioè deciso dal Parlamento (si vede che Grillo, oltre a non aver letto bene la Costituzione, era un po’ invidioso del premio ricevuto dal vice-vice guru del M5S, Di Battista, al quale il New York Times ha assegnato il premio del “ballista dell’anno”).

Comunque non si capisce perché la delegazione del gruppo parlamentare del M5S dovrebbe essere guidata da Beppe Grillo che –a parte la condanna penale per omicidio colposo di tanti anni fa (3 amici morti, genitori e figlio)- non è un parlamentare, non ha una carica ufficiale del partito politico, se non quella di “guru”, insieme al sodale Casaleggio.

 

L'onorevole  Di Battista,  Di Battista, premio 'Ballista dell'anno' del New York Times
L’onorevole Di Battista, premio ‘Ballista dell’anno’ assegnato dal New York Times

 

Ieri Gad Lerner, su La Repubblica, ricordava come i danesi aiutarono settemila ebrei a sfuggire dalle SS di Hitler. Oggi Giusi Fasano, sul Corriere della sera, racconta come l’antisemitismo sia molto cresciuto proprio in Danimarca, e che migliaia di ebrei se ne sono già andati. E’ una notizia triste, uno di quei “segni dei tempi” che fanno rabbrividire.

 

Il premier greco Tsipras col suo ministro Varoufakis
Il premier greco Tsipras col suo ministro Varoufakis

 

Sulla vicenda greca, con buona parte della sinistra italiana schierata senza se e senza ma con Tsipras, è molto interessante l’articolo del ministro Varoufakis sul New York Times. Il signore (perché è ricco di famiglia, non era un portuale) scrive che alla Grecia servono risorse (ancora dall’Europa) e tempo, ma senza vincoli. Film già visto, peraltro, nella storia greca degli ultimi vent’anni, se non più.

Non una parola sulle riforme che sarebbero necessarie in Grecia (e Tsipras avrebbe avuto il tempo di cominciare a fare qualcosa), a cominciare da quella fiscale, per far pagare finalmente le tasse ai ricchi armatori ecc. per i quali i precedenti governi greci hanno avuto molti occhi di riguardo. Anche la sinistra italiana ha molti occhi di riguardo per Tsipras-Varoufakis.

Ma una domanda va fatta: esistono i prestiti inesigibili? Se sì, dove?

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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