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venerdì 20 Settembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Fiat-Fca e Landini in corsa
500 X e la segreteria Cgil

Alla Fiat sta andando commercialmente bene e gli operai rientrano in fabbrica. Ad essere punita dalla storia, dice Bastian Contrario, sarebbe la Fiom di Landini che vedeva tutto nero. Silenzio del sindacalista che prevedeva una graduale fuga della Fiat-Fca dall’Italia per produrre negli Usa

Al segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini non gliene va bene una, in questo periodo. L’ultima notizia è questa: alla “famigerata” fabbrica Fiat di Pomigliano d’Arco è stato annullato un giorno di cassa integrazione, e l’azienda ha chiamato i lavoratori a tre sabati consecutivi di lavoro straordinario. Perché la Fiat Panda vende, il mercato dell’auto le assegna (da parecchi mesi) il segno più. No comment di Landini.

Identico silenzio per quello che avviene a Melfi: azzerata la Cig e pianificate mille nuove assunzioni (300 da metà gennaio, le altre nel giro di sei mesi). A Melfi si costruisce la Jeep Renegade e la nuova Fiat 500 X. Quindi la Fiat al Sud ha due fabbriche che producono e produrranno di più. E ce n’è una terza che, dal prossimo settembre, tornerà a lavorare a pieno ritmo, a Cassino, per costruire la nuova Alfa Romeo.

 

Landini in rosso sito

 

Non solo: al nord, nell’area torinese, l’area Grugliasco-Mirafiori va bene. A Grugliasco ci sono stati ritardi di fornitura dei materiali, ma ha ripreso a girare a pieno ritmo. E a Mirafiori la ristrutturazione del vecchio impianto va avanti, preparando la fine della cassa integrazione e il rientro dei lavoratori in fabbrica.

Inoltre va segnalato che la scelta Fiat di privilegiare anche la produzione di auto a Gpl e metano paga: per il Gpl la Fiat (pardon la Fca, Fiat Chrysler Automobiles) copre il 41,4 del mercato nazionale, per il metano arriva al 69,6%. Ed è suscettibile di aumentare, dal momento che non ci sono distributori di metano in Sardegna, ce ne sono solo 8 in Liguria, contro i 31 in Umbria e i 180 in Emilia Romagna.

 

Marchionne punto l'indice

 

Il silenzio di Landini è comprensibile: la sua previsione era che Sergio Marchionne avrebbe portato la Fca all’abbandono dell’Italia, per produrre all’estero, soprattutto negli Usa. La smentita, per molti aspetti clamorosa, viene dai fatti. Un giapponese avrebbe usato una sola parola: shimata (mi sono sbagliato). Da Landini neppure quella.

Complimenti a colui che si candida a segretario generale della Cgil. Augurandogli sinceramente maggiori fortune, soprattutto per i livelli occupazionali.

 

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