Tesa vigilia di trattativa
e nell’Ucraina lacerata
ancora razzi sui civili

La corsa dei dispetti e in Ucraina è sempre più guerra. Armi Usa a Kiev, minaccia Obama? Attenti a voi replica Putin. Tutto questo nell’attesa del vertice a quattro di domani a Minsk tra Putin, Merkel, Hollande e Poroshenko. Nell’attesa Kiev parla di una offensiva contro Kramatorsk, città nelle mani dell’esercito ucraino. Sei civili uccisi e 21 feriti. Razzi contro il quartier generale dell’esercito finiti su un’area residenziale, denuncia Poroshenko. I ribelli negano qualsiasi attacco. Intanto, nel sud della Russia, esercitazioni militari su vasta scala con 2mila soldati. Sin dove si vuole arrivare?

 

Quotidianità di guerra

Quotidianità di guerra

 

Nel tira e molla della diplomazie tra blandizie e minacce, oggi tocca a Putin fare il duro in risposta all’Obama di ieri. «La Russia continuerà la sua politica estera indipendentemente dalle pressioni», dichiara Putin. Risposta secca alla denuncia di Barack Obama secondo cui Mosca «continua a violare gli impegni in Ucraina». Tutto questo nelle ore in cui a Minsk deve riunirsi il ‘Gruppo di contatto sull’Ucraina’ con i rappresentanti di Mosca, Kiev, dei ribelli e dell’Osce per preparare il vertice di domani. L’accordo o del fallimento lasciati alle dichiarazioni dirette dei leader domani.

 

Intanto i separatisti filorussi dell’Ucraina orientale hanno annunciato di aver effettuato il primo attacco aereo contro le truppe di Kiev, distruggendo quattro corazzati e due mezzi di fanteria. La notizia, diramata da numerose agenzie di stampa russe precisa che dall’inizio del conflitto questa è la prima missione volata dall’aviazione della Repubblica Popolare di Luhansk (LNR). L’attacco sarebbe stato sferrato il 2 febbraio nella zona di Artemovsk-Debaltseve, località a metà strada tra Luhansk e Donetsk. Il caccia avrebbe volato con i colori della Novorossiya Air Force (NAF).

 

Un Sukhoi Su-25 ora della Novorossiya Air Force (NAF).

Un Sukhoi Su-25 ora della Novorossiya Air Force (NAF)

 

L’aereo sarebbe un Sukhoi Su-25 Frogfoot dell’Aeronautica  ucraina catturato l’estate scorsa dai separatisti filorussi a Luhansk. Lo stesso velivolo ripreso in un video postato su YuoTube che è stato poi rimosso dalla rete. Il caccia è ricomparso il 18 gennaio, impiegato dalla NAF in una missione di attacco sulle posizioni ucraine a nord di Donetsk. La notizia sul bombardamento del 2 febbraio, non confermata dalle autorità ucraine, lascia comunque spazio a qualche dubbio -scrive Analisi Difesa- anche se Kiev ha già denunciato la presenza ostile di Su-25 sui cieli dei territori contesi.

 

Tags: razzi Ucraina
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