Onorevoli voltagabbana
Massimo e minimo
Becchi 5Stelle

Il Bastian contrario oggi si scontra con le vorticose giravolte di politici e aspiranti tali. L’intervista di Massimo D’Alema a Il Messaggero di ieri è straordinaria: l’ex leader maximo dice che la proposta di Mattarella presidente l’ha avanzata la sinistra del Pd (D’Alema è della sinistra?) e Bersani lo ha comunicato a Renzi che prontamente ha obbedito, com’è nel suo stile anche se non è convinto. Poi D’Alema ripete il mantra della sinistra sui capilista bloccati, a proposito della riforma elettorale detta Italicum.

 

dalema ORRORE SITO

 

E il Bastian contrario, che ha qualche anno e ricorda, si chiede: ma come mai tutti questi dirigenti che vengono dal Pci sono così smemorati? Nel Pci i capilista (e non solo…) venivano indicati attraverso “primarie” o votazioni in sezioni e federazioni? No, erano gli organi dirigenti del partito a scegliere e decidere. E allora, caro Massimo, prova a spiegare come mai quello che ieri (Pci) andava bene oggi invece è uno scandalo (o la battuta te l’ha suggerita l’ilare Rondolino, il tuo portavoce quando prendesti il posto di Prodi a Palazzo Chigi?).

 

L’altro esperto in giravolte è un signore di nome Paolo Becchi, docente universitario genovese, a lungo pasdaran del Movimento 5 Stelle, con uscite pubbliche (tipo: “Se qualcuno prende i fucili non lamentiamoci”, “Bisogna sputare in faccia a Monti e ancor più a Prodi”) che hanno costretto più volte Grillo e Casaleggio a smentire la sua appartenenza a M5S.

 

gRILLO GESTACCIO

 

Il prode Becchi adesso è approdato alle pagine de ilFattoQuotidiano, e, a proposito dell’Italicum, si chiede: “siamo ancora una repubblica democratica?”. La risposta, sottintesa, è negativa. Non sarà mai che ritorna a parlare di fucili da imbracciare? Forse il neo direttore del giornaleBelletti, Marco Travaglio, deve prestare qualche attenzione a questo signore….

Tags: D'Alema
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