lunedì 27 maggio 2019

Ucraina è caccia ai civili
colpito palazzo a Donetsk
bombardato un ospedale

Un palazzo di 14 piani centrato nella roccaforte dei ribelli. In precedenza era stato bombardato l’ospedale dalla città, con almeno 5 morti. Le autorità locali affermano che i bombardamenti governativi hanno danneggiato anche sei scuole e cinque asili. Vendetta per Mariupol e repliche future

Ormai in Ucraina, tra le trincee del fronte orientale comanda la follia. Bersaglio mirato le strutture civili. Sale il bilancio delle vittime dei bombardamenti che hanno colpito l’ospedale numero 27 di Donetsk: secondo la Tass, che cita il ministero dell’autoproclamata repubblica locale, sono almeno 5 i morti e 4 i feriti. Il ministero delle situazioni di emergenza della stessa repubblica, citato da Interfax, riferisce di almeno 15 morti. Le autorità locali sostengono che i bombardamenti hanno danneggiato anche sei scuole e cinque asili. Autentica escalation di follia.

 

L'entrata dell'ospedale colpito a Donetsk
L’entrata dell’ospedale colpito a Donetsk

 

Bombardato l’ospedale: sale il numero delle vittime – Sale il bilancio delle vittime dei bombardamenti che hanno colpito un ospedale nella città occupata dai ribelli russi: secondo la tass, che cita il ministero dell’autoproclamata repubblica locale, sono almeno cinque, oltre a quattro feriti, mentre il ministero delle Situazioni di emergenza della stessa Repubblica, citato da Interfax, parla di almeno 15 morti. Secondo le autorità locali gli attacchi hanno danneggiato anche sei scuole e cinque asili. Situazione che appare ormai fuori controllo delle stesse fazioni organizzate nelle mani degli ultras.

 

Nel sud-est, prosegue l’evacuazione dei civili dalla zona di Debaltseve, il nuovo fronte caldo del conflitto nel sud-est del Paese. I separatisti di Donetsk sostengono che dalla cittadini di Ugleghirsk solo nella giornata di mercoledì sono state fatte evacuare circa mille persone, mentre la Protezione civile ucraina parla di 2.577 cittadini costretti a lasciare le loro case ad Avdiikva, Debaltseve e Svitlodarsk tra il 28 gennaio e il 2 febbraio. Soltanto martedì altre 188 persone avrebbero lasciato Debaltseve e Svitlodarsk. Stiamo parlando dell’area contesa che collega il Donbass con la Crimea.

 

I civili come bersaglio mirato e non come errore sono la novità nell’orrore. Tutto parte dalla rivendicazione dei bombardamenti sulla città di Mariupol da parte del filorusso Zakharcenko, presidente dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Poi le smentite e le accuse alla parte governativa di una strage auto inflitta. Di fatto la situazione non è più sotto controllo. Così una strage di civili segue l’altra, in una logica feroce di vendetta indiscriminata. Dopo l’eccidio dell’autobus, i filorussi reagiscono bombardando il mercato di una città fedele a Kiev. Ora i bombardamenti su case ed ospedali a Donetsk.

 

domb donna sito 600

 

Situazione che sembra ormai fuori controllo su ambedue i fronti. I secessionisti filo russi che travalicano la politica di Putin e gli oltranzisti ucraini che si sottraggono alla disciplina del presidente eletto Poroshenko. Una situazione simile a quella dell’ex Jugoslavia vent’anni fa. I signori della guerra divisi in bande che boicottano gli sforzi diplomatici e fanno precipitare la situazione. Solo che stavolta la guerra può trasformarsi in incontrollabile conflitto europeo. E l’Ue pare entità marziana, attenta a fare i conti in tasta a Tsipras e alla Grecia e sbadata sulla guerra ormai in casa, impegnata nelle risibili sanzioni contro Mosca.

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