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mercoledì 16 Ottobre 2019

C’ERA UNA VOLTA
130 anni fa a Khartum
prove di rabbia islamica

Fine 1800 in Africa la prima grande rivolta ‘antioccidentale’ del mondo musulmano contro gli europei colonizzatori. La condusse il Madhi, il ‘ben guidato da Dio’, ispirato dal Profeta. Un ‘pre- Califfo’. L’eroe ‘buono’, dall’opposto punto di vista, il generale britannico Gordon, che finì scannato

La battaglia di Khartoum fu combattuta tra le forze egiziane condotte dal Generale britannico Charles George Gordon e un esercito sudanese ribelle guidato dall’autoproclamato ‘Mahdi’ Muhammad Ahmad, un condottiero che si diceva ispirato dal Profeta. Qualcosa di molto simile all’ Al Baghdadi fattosi Califfo, titolare delle verità di fede nella Sharia. Khartoum fu conquistata dai ‘mahdisti’ (jihadisti ante literam) che uccisero a fil di spada Gordon e l’intera guarnigione. Nulla di nuovo oggi con Isis tra Iraq e Siria.

 

L'ultimo assalto dentro Khartum
L’ultimo assalto dentro Khartum

 

25-26 gennaio 1885. Cade la città di Khartum, in Sudan, assediata da quasi un anno dalle forze del ‘Mahdi’. Il governatore, il generale inglese Charles George Gordon, è decapitato dai ribelli e ormai nulla sembra fermare la rivolta che si espande a macchia d’olio a nord verso l’Egitto e ad est verso il Corno d’Africa. La morte del Mahdi, provocata da un’epidemia di tifo iniziata poco dopo la conquista della città, non interrompe la ribellione perché alla sua guida è collocato subito il figlio.

Della ‘rivolta del Mahdi’, che durò circa diciotto anni, dal 1881 al 1898, si è tornati a parlare recentemente commentando la nascita del nuovo Stato Islamico, ma le differenze sono notevoli: il Mahdi (ovvero ‘ben guidato da dio’) sosteneva di essere il messia dell’islam e proveniva dalle confraternite mistiche sunnite, mentre il teatro della rivolta rimase circoscritto al Sudan.

La rivolta infine fu contenuta facilmente dall’impero britannico, nonostante il disimpegno iniziale e sebbene operasse all’interno di una singolare coalizione composta da inglesi ed egiziani a loro volta sostenuti dall’impero turco. Un equilibrio complesso, spesso instabile, ma tuttavia frequente all’epoca del colonialismo, quando un accordo tra potenze per sfruttare un territorio era preferito a una guerra tra occidentali. Meno accomodanti furono invece i sudanesi, che a migliaia accorsero sotto le bandiere del Mahdi soprattutto per combattere gli egiziani e i turchi da loro considerati i veri infedeli.

 

Ritratto del generale Charles George Gordon
Ritratto ufficiale del generale Charles George Gordon

 

Vero personaggio chiave di tutte queste vicende resta tuttavia il generale Gordon, venerato come eroe o annoverato tra i peggiori colonialisti della storia. Già soprannominato «il cinese» per le esperienze fatte durante le guerre dell’oppio in Cina, Gordon godeva di una vasta esperienza militare che risaliva alla guerra di Crimea. Gli erano stati offerti posti di rilievo nell’ amministrazione coloniale dell’India, della Cina e del Congo belga, ma Gordon non aveva mai nascosto una propria predilezione per l’Egitto.

Nel 1884, dopo il tragico fallimento della spedizione del generale Hicks massacrato dal Mahdi alle porte di Khartum, Gordon fu mandato da Gladstone per far evacuare egiziani ed europei lungo il Nilo fino in Egitto. Poiché la Gran Bretagna non poteva impegnarsi direttamente in una campagna militare, l’incarico umanitario gli fu comunicato in via riservata e, per di più, non lo avrebbe assolto nel nome dell’impero britannico, ma su incarico del khedivè d’Egitto che lo nominò a tale scopo governatore del Sudan.

Gordon, dopo aver fatto lasciare la città alla maggioranza degli egiziani e degli occidentali, rimase però a Khartum che riteneva una posizione inespugnabile: la città infatti sorge alla confluenza tra Nilo bianco e Nilo azzurro ed è circondata da tre lati dall’acqua. Per rafforzare le difese, fece scavare ed allagare un canale per coprire il quarto lato, ma con la secca del Nilo questo ostacolo venne a mancare. Esaurite le scorte dei viveri, il destino della città e di Gordon furono segnati.

 

 

L'assedio di Khartum al cinema.  Charlton Heaston nel ruolo di Gordon e Laurence Olivier in quello del Mahdi.
L’assedio di Khartum al cinema. Charlton Heaston nel ruolo di Gordon e Laurence Olivier in quello del Mahdi

 

Oltre che da romanzi di J. Ohrwalder, Alfred Edward Woodley Mason, Rudyard Kipling, Wilbur Smith e anche di Emilio Salgari, queste vicende sono state raccontate più volte dal cinema: basti ricordare le due versioni cinematografiche di Le quattro piume (1939 e 2002) e naturalmente Khartoum (1966) con Charlton Heaston nel ruolo di Gordon e Laurence Olivier in quello del Mahdi. Ogni forma di narrazione storica trasmette delle informazioni o influisce in qualche modo sulla rappresentazione della storia.

Alle successive narrazioni delle guerre di quel periodo risalgono forse alcuni caratteri esteriori del ribelle islamico che appaiono stereotipati anche nell’immagine contemporanea: fanatico e incurante della morte, scaglia una lancia affilata trafiggendo l’avversario da parte a parte, ma cade alla fine cade, perforato dai proiettili.

A noi oggi distinguere però tra verità e leggenda.

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