BASTIAN CONTRARIO
La nuova destra a 5 Stelle
Quirinarie e l’altro Grillo

La più recente dimostrazione di cosa succede quando un corto circuito impedisce a una mente di ragionare un attimo -prima di formulare un pensiero e quindi di esprimerlo- è quella di un deputato della nuova destra italiana concentrata nel Movimento 5 Stelle. Il deputato Riccardo Nuti ha detto che Mattarella non è uno stinco di santo perché proviene da una famiglia mafiosa, anche se il fratello è stato ucciso proprio dalla mafia. La sua esternazione, riportata dall’ Huffington Post, per la prima volta non è stata subissata da interventi di plauso del cosiddetto “popolo grillino” ma da critiche feroci, con pochissini grillini corsi in soccorso (ma in evidente difficoltà).

 

Il deputato Riccardo Nuti con alle spalle il suggeritore

Il deputato Riccardo Nuti con alle spalle il suggeritore

 

La vicenda delle elezioni presidenziali, d’altronde, si è rivelata una debacle per il M5S: quando il bullo dalla candida capigliatura ha annunciato che il M5S avrebbe votato Prodi ha dovuto subito ripiegare su Imposimato, perché il messaggio giunto da Bologna gli preannunciava una totale indisponibilità a farsi usare così dal bullo e dal suo finanziatore. E l’onorevole (disem inscì, alla milanese) Nuti ha pensato bene di attaccare, nel modo infame che si è detto, quello che l’indomani sarebbe diventato presidente della Repubblica.

 

L'amore per il palcoscenico

L’amore per il palcoscenico

 

Il M5S è sempre più chiaramente una forza di destra: governata da un affarista come Casaleggio, che si avvale di un autoritario megafono come Grillo, che quando parla ormai spara grullate a ripetizione. Destra soprattutto nei comportamenti che rivelano una concezione culturale: io Casaleggio/Grillo do la linea, tu aderente o militante obbedisci. Altrimenti fuori.

 

 

Suicidio politico

Suicidio politico

 

Un classico della storia dei partiti e movimenti di destra e anche dello stalinismo sovietico. Non è un caso che chi pone dei dubbi o manifesta dissenso viene espulso. Film già visto. Continuate così, Casaleggio e Grillo: coltivare l’ignoranza o la visceralità alla fine non paga. Soprattutto quando i capi sono autonominati e per gli altri c’è solo un dovere: obbedire, non pensare.

 

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