BASTIAN CONTRARIO
Occhetto prima di Tsipras
l’idea della ‘Cosa rossa’

Riecco Achille Occhetto che in una intervista intona il de profundis a Renzi e al Pd, compresa la “sinistra” (Cuperlo “è come se si perdesse nella nebbia” e gli altri li vede come “dei bravi professionisti a progetto che alla fine emettono fattura”). Peccato, il prode Achille dopo la svolta della Bolognina che portò alla fine del Pci e poi alla nascita del Pds è uscito di scena (D’Alema, da par suo, lo ha cotto a fuoco lento), pur conservando uno scranno in parlamento (Camera e poi Senato). Ma politicamente è sparito, anche per alcune stravaganze, come quando si presentò in una lista con Di Pietro, nientemeno.

 

Ochettrio

 

Nell’intervista dice “guardo alla Grecia e sono felice. Lì è nata la Cosa rossa, esattamente quella che proponevo in Italia”. Già, ma cosa ne dice del fatto che Tsipras si è alleato al governo con una forza politica di destra, non solo antieuro ma anche antimmigrati? Silenzio, e l’intervistatore del Fatto Quotidiano non glielo chiede, non sia mai che salti fuori un riferimento a Berlusconi.

 

occhetto oggi  600

 

Achille non è nuovo alle sorprese, perché ha un notevole fondo di sincerità. Come quando fece un viaggio ufficiale, preparato e diretto da Giorgio Napolitano, negli Stati Uniti. Era il primo segretario di un partito comunista a farlo. Achille era davvero sorpreso, a New York come a Washington, e in qualche modo affascinato. Un atteggiamento onesto. Per questo lascia un po’ di tristezza leggerlo oggi nelle vesti del vate (che comunque evita di chiedersi “ma com’è che la Cosa rossa greca si allea con la destra becera?”).

 

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