BASTIAN CONTRARIO
Renzi e le battute sceme
una di troppo lo perderà

Forse il presidente del Consiglio e segretario del Pd ha bisogno di riflettere su un piccolo problema: la comunicazione, se affidata prevalentemente alle battute, prima o poi diventa una fabbrica di autogol. E forse il prode Renzi avrebbe bisogno di farsi spiegare che non sempre la battuta riesce. Tutti i telegiornali (Rai se Sky) ieri hanno tambureggiato sul fatidico problema delle ferie dei magistrati. Il Bastian contrario si è chiesto: possibile che Renzi non sappia o non abbia capito che la battuta sulle ferie sarebbe diventata il tam tam mediatico che avrebbe messo in un angolo i problemi enormi sollevati dalle più alte autorità della magistratura (l’intreccio tra politica e mafia, ecc.)? Sì, è possibile, perché è avvenuto.

 

Una delle inaugurazioni dell'anno giudiziario

Una delle inaugurazioni dell’anno giudiziario

 

Autogol di Renzi dunque, e preoccupante indizio (sperando che non diventi qualcosa di più) di un pericoloso mix tra forza dell’ego e superficialità. Quando parla al Paese (attraverso i media, in primis la tv) Renzi dovrebbe sapere che gli italiani non lo considerano per forza come l’oracolo di Delfi, e che il successo conquistato (nel Pd e nelle elezioni) non è in una impenetrabile cassaforte: perché è sempre, giorno dopo giorno, sottoposto alla verifica.

 

Una battuta li seppelirà

Una battuta li seppelirà

 

“Molti nemici, molto onore” è una puttanata che la storia ha (o dovrebbe avere) messo sotto una pietra. E una volta tanto, Renzi e il suo oppositore Fassina sono accomunati dalla facondia verbale, con il secondo che non perde mai ma proprio mai l’occasione di stare zitto. Magnifica Tsipras e la sua vittoria, ma non spende una parola sul fatto che Tsipras si allea al governo con un partito di destra, non solo antieuropa ma anche antiimmigrati. E, a questo punto, la domanda inevitabile a Fassina: Tsipras come Renzi?

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