BASTIAN CONTRARIO
Tsipras italiano cercasi
per sinistra che non c’è
Vendola e Civati

Vendola e Civati

 

Un film già visto, probabilmente per l’età del Bastian contrario. Le dichiarazioni di Vendola, Civati, Fassina eccetera sono all’insegna del veterosinistrismo degli anni settanta. Indifferenti sia a una analisi pacata e dialettica del passato (ma l’autocritica viene vissuta come una parola “brutta”), sia a quello che è o dovrebbe essere un comandamento sacro per chi vuole onestamente (parlo di onestà intellettuale) ragionare in termini storici: analizzare gli orientamenti della maggioranza della popolazione, che di fatto viene vista come una massa di ignoranti che si fanno abbindolare dalla Chiesa, dalla Dc, eccetera.

Una maggioranza che, di fatto, viene disprezzata dalla sinistra minoritaria. Vendola sa bene (e non solo lui) che tutte le formazioni a sinistra del Pci hanno sempre perso: sul piano elettorale e tra le “masse” di cui si riempivano la bocca, sempre pretendendo di dar loro la “linea”. Manifesto, Pdup, Avanguardia Operaia, Lotta Continua eccetera hanno storie comuni: pochi voti (cioè consensi), sostanziale ininfluenza su quello che succedeva nella politica e nell’economia (e, nel ’77, con uno sguardo benevolo nei confronti della cosiddetta Autonomia Operaia.

Oltretutto senza accorgersi che anche il loro più fiero avversario, il Pci, non è che vincesse le elezioni e conquistasse il posto in prima fila per governare. Mi chiedo: come è possibile dimenticane cosa è successo, cioè la storia? E’ così difficile una riflessione onesta, anche autocritica?

 

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

 

Ci sono, a mio parere, molte cose criticabili in Renzi, segretario del Pd, nonchè presidente del Consiglio. Ma la logorrea di Civati, Fassina and company si esprime con gli stessi vocaboli e concetti dell’estrema sinistra di trenta e più anni fa (quasi che la sconfitta sia liberatoria). Per intendersi: sono pienamente d’accordo con quello che Stefano Rodotà (giù il cappello, Vendola, Fassina, Civati eccetera) ha detto a Micromega:

“Chi pensa di ricostruire un soggetto di sinistra o socialmente insediato guardando a Sel, Rifondazione, Alba e minoranza Pd sbaglia. Mentre capisco la scelta di Tsipras, non condivido l’idea di una Syriza italiana. È una forzatura. In Italia i partiti di sinistra hanno perduto capacità interpretativa e rappresentativa della società, nulla di nuovo può nascere portandosi dietro queste zavorre”.

E Rodotà non è certamente un “renziano”. Ma non può certo ragionare con la parvula mentalità di chi pensa di superare il 3% alle elezioni con Civati ecc.

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