mercoledì 17 luglio 2019

Grandi Manovre Militari
Italia in difesa o attacco?
Sfida all’ultima stelletta

Tempi grami anche per le forze armate. Razionalizzare le spese militari per essere più efficienti e spendere meno, ripete ogni governo ogni anno. Guerra di poveri tra le forze armate classiche per spartirsi incarichi, gradi ed onori. Saltano vecchie spartizioni tra Esercito, Aviazione e Marina

Razionalizzare le spese militari per essere più efficienti e spendere meno, ripete ogni governo ogni anno. Nel frattempo Meno soldati, un po’ meno di generali ma sempre troppi, e gara sempre serrata per gli incarichi più prestigiosi di gerarchia e di compensi. Ora, a rendere più amari ancora i tagli ai bilanci, certe ‘rottamazioni’ sull’anzianità, e fine della rassicurante turnazione tra le tre forze armate al posto numero uno, Stato Maggiore Difesa. Colpo dopo colpo per le forse armate classiche. Ora i Carabinieri sono comandati dai carabinieri, la Guardia di finanza da finanzieri e le spie da una spia.

 

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Ora pare che il governo abbia deciso di nominare capo di Stato Maggiore Difesa il generale dell’ Esercito Claudio Graziano. Una partita tra generali di corpo d’armata, generali di squadra aerea o ammiragli di squadra, i massimi gradi possibili, salvo appunto il diventare il capo dei capi dei tre Stati maggiori. Ad essere arrabbiata è l’Aeronautica che vede contraddetto il ‘principio’, una sorta di accordo mai scritto, una ‘spartizione’ che voleva la rotazione tra le tre Forze Armate nell’esprimere il vertice della Difesa. Questa volta era all’incasso il generale di squadra aerea Pasquale Preziosa.

 

Ma così pare non sarà. Ci affidiamo alle indiscrezioni raccolte da Analisi Difesa che parlano di tensioni tra il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e alcuni vertici militari. Qualche ammiraglio che forse critica troppo apertamente i tagli alla difesa e che perde posto ai vertici Nato. Oppure quel dannato F-35, troppo sollecitato degli eredi di Balbo, e ferocemente contestato su molti fronti. Col rischio che la Corte dei Conti metta qualcuno nei guai. Del resto sul volare, la stessa ministra con qualche volo ‘di addestramento’ di troppo sulla sua Genova, ha rischiato grosso. Ora piedi a terra.

 

Ma chi è Claudio Graziano? Ecco a voi il generale più generale di tutti. È un ufficiale molto noto anche all’estero. È stato addetto militare a Washington, che non guasta mai, e missioni  in Mozambico, Afghanistan, Libano. La curiosità singolare è politica. Graziano capo di Gabinetto del ministro Ignazio La Russa. Non solo: la nomina allo Stato Maggiore Esercito fu uno degli ultimi atti del governo Berlusconi e creò non pochi malumori perché per la prima volta venne scelto un generale di corpo d’armata giovane. Patto del Nazzareno che comprende anche anche i vertici delle  forze armate?

 

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Una successione di precedenti rivoluzionari tra ‘greche’ e stellette. I corpi privilegiati, Carabinieri, Guardia di Finanza, Aise e servizi segreti interni che non sono più appannaggio delle forze armate classiche a ‘lottizzazione’ preordinata tra loro. Altro precedente, l’anzianità del grado ha cessato di costituire il fattore prioritario per la scelta dei vertici militari a scapito di meriti ed esperienze. Certo stupisce che il generale scelto da La Russa vada al vertice della Difesa per decisione del governo a preponderanza Pd. Ovviamente, mossa una pedina, è giro di valzer ma i nomi sono da addetti ai lavori.

 

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