Privacy Policy I pirati della disperazione Dopo i barconi arrivano i mercantili fantasma -
sabato 14 Dicembre 2019

I pirati della disperazione
Dopo i barconi arrivano
i mercantili fantasma

Navi in disarmo vendute come rottami e acquistate dall’organizzazione che gestisce l’immigrazione clandestina in Italia. Fatto il carico di disperati, in mare si dà qualche istruzione marinara ai migranti, si imposta la rotta e abbandono nave. Banditi a casa e migranti verso l’Europa via Italia

Erano già ‘Carrette del mare’ quando ancora navigavano. Navi messe in disarmo dagli armatori, vendute ai cantieri di demolizione come ferro vecchio e acquistate a peso dall’organizzazione che gestisce l’immigrazione clandestina in Italia. Fatto il carico di disperati, in mare si dà qualche istruzione marinara ai migranti, si imposta la rotta poi l’abbandono nave. Banditi a casa, migranti verso l’Italia. E’ il nuovo sistema usato dagli scafisti per trasportare nel nostro Paese i migranti, soprattutto provenienti dalla Siria. L’ultimo caso, col cargo Ezadeen che la Marina ha portato al porto di Corigliano Calabro.

 

il cargo Ezadeen nel porto di Corigliano Calabro
il cargo Ezadeen nel porto di Corigliano Calabro

 

Navi fantasma, comprate a poche centinaia di migliaia di dollari ed abbandonate dagli scafisti in vista delle coste italiane. ‘Si tratta di mercantili al termine della loro vita operativa, carrette del mare acquistate a 100-150mila dollari e poi riempite di centinaia di migranti, in prevalenza di nazionalità siriana, che arrivano a pagare ciascuno anche 6mila dollari per la traversata dalle coste turche alla volta dell’Europa’ spiega l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante dei reparti operativi della Guardia Costiera,

 

I trafficanti arrivano così a guadagnare fino a 5 milioni di dollari per ogni viaggio “e quindi non hanno alcuna remora ad abbandonare la nave, considerando il margine di guadagno” assicurato dal business dell’immigrazione irregolare. In genere questi viaggi partono dallo scalo turco di Mersin e fanno rotta verso Capo Passero. La vicenda del cargo Ezadeen lasciato dall’equipaggio a 40 miglia al largo di Capo Leuca è solo il terzo caso nelle ultime settimane di nave abbandonata al suo destino con centinaia di persone a bordo.

 

L'interno della stiva di uno di quei relitti ancora naviganti fotografato con un telefonino
L’interno della stiva di uno di quei relitti ancora naviganti fotografato con un telefonino

 

I trafficanti impostano il pilota automatico e la rotta verso le coste italiane, bloccando il motore ad una velocità di circa 10 nodi. Navi senza governo alla deriva nel Mediterraneo. Oltre al rischi per la vita dei migranti a bordo, un gravissimo problema per la sicurezza della navigazione per le altre navi in transito. E pare che siamo soltanto all’inizio del fenomeno. Secondo i dati più aggiornati delle Capitanerie di Porto, dallo scorso mese di settembre la rotta dalla Turchia è stata utilizzata per 13 viaggi di navi cariche di migranti di origine siriana.

 

Il direttore dell’ufficio europeo dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Vincent Cochetel, riconosce che il ricorso a grossi mercantili per il trasporto dei migranti rappresenta ‘una nuova tendenza’. ‘Che non può più essere ignorata dai governi europei’. Speriamo.

 

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