martedì 18 giugno 2019

Svezia della tolleranza
scopre i suoi razzisti
Attentati anti-Islam

Fu il Paese della tolleranza, oggi vince lo slogan «La Svezia agli svedesi». L’ultimo attacco contro una moschea di Eskilstuna, cinque feriti. La comunità musulmana: ‘è palpabile l’odio crescente verso gli immigrati’. Elezioni anticipate il 22 marzo, prevista l’avanzata della destra xenofoba

La Svezia è attraversata da una profonda crisi politica e sociale che colpisce uno dei suoi capisaldi identitari, la tolleranza e l’accoglienza. E da Natale tutto pare cambiato. Il giorno di Natale un uomo ha lanciato una molotov nella moschea di Eskilstuna, una cittadina 90 chilometri a Ovest di da Stoccolma abitata da una numerosa comunità somala. Almeno cinque persone, riunite per pregare, sono rimaste ferite. E nella tranquilla e democratica Svezia da 48 ore vengono usate parole sino a ieri ritenute estranee al Paese, riservate agli ‘altri’. Parole come terrorismo, attentato, razzismo.

 

Svezia corteo nazi sito

 

A inizio dicembre il governo di centro-sinistra cade sulla proposta di bilancio che confermava la tradizionale politica dell’accoglienza del Paese scandinavo. Il partito dell’estrema destra anti-immigrazione, ‘Democratici Svedesi’ il nome contraddittorio, forte del 13% che -dicono i sondaggi- conquisterà alle urne, boccia la finanziaria al grido «Svezia agli svedesi. Basta profughi, basta stranieri». Con l’appoggio anche dei Cristiano democratici, la destra svedese invoca uno stop all’ immigrazione e chiedono che sia tagliato del 90% il numero visti concessi a chi richiede asilo.

 

Norme meno permissive sull’ immigrazione, è la sostanza, con la proposta di limitare gli aiuti finanziari e rendere temporaneo lo status di rifugiato, concesso in Svezia molto più facilmente che in altri Paesi europei. Tre anni di ‘prova’ prima di poterlo ottenere in via definitiva. Il dibattito sull’ immigrazione ha finora messo in ombra qualsiasi altro tema in vista delle elezioni del 22 marzo ed è legato alla crescente popolarità dei ‘Democratici svedesi’ che cavalcano da mesi la crisi economica e occupazionale che, con i 95 mila profughi attesi nel 2015 «non farà che peggiorare».

 

Svezia Neonazi sito

 

Dunque l’accogliente Svezia scopre l’intolleranza dopo aver dovuto incassare un altro segnale non rassicurante. L’ entrata in Parlamento di esponenti neonazisti. Per i già citati ‘Democratici Svedesi’, «ebrei, sami e curdi potrebbero avere la cittadinanza svedese, ma non devono essere considerati veri svedesi». La proposta di includere l’origine etnica dei cittadini svedesi nella giustizia penale. Ora la comunità islamica inizia ad avere paura. Secondo il leader dell’associazione islamica svedese, c‘è un «crescente astio verso la comunità musulmana nel Paese e verso gli immigrati».

 

ULTIM’ORA ANSA. Il governo svedese ha raggiunto un accordo con l’opposizione di centro-destra per risolvere la crisi politica, scongiurando il ricorso alle elezioni anticipate. Lo ha annunciato il premier Stefen Lofven in una conferenza stampa a Stoccolma. “Con l’accordo che abbiamo trovato che consente governo di minoranza di governare, non sarà necessario il ricorso alle elezioni anticipate” che erano state preannunciate per marzo, ha spiegato.

 

 

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