martedì 20 Agosto 2019

Odissea Mediterraneo
Missione ‘Triton’ avara
Spending review barbara

Nel 2014 oltre 3400 migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo, quasi 200mila hanno raggiunto le coste di Italia, Spagna, Grecia e Malta, e circa 300mila hanno chiesto asilo politico nell’Unione europea, dove Germania, Svezia e Francia sono i Paesi più ambiti. Triton dell’Ue avara e inadeguata

Più di 3400 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo nel tentativo di traversata dalle coste africane all’Europa. Quasi 200mila quelli hanno raggiunto le coste di Italia, Spagna, Grecia e Malta, e circa 300mila hanno chiesto asilo politico nell’Unione europea. Germania, Svezia e Francia sono i Paesi più ambiti. Numeri che descrivono la situazione geopolitica incandescente in Nordafrica e Medio Oriente. La guerra civile in Siria, la Libia nel caos e l’avanzata dell’Isis stanno provocando un esodo senza precedenti verso l’Europa. L’Onu: «Senza Mare Nostrum sempre più morti nel Mediterraneo».

 

Mare Nostrum jpg 800

 

L’Italia, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza, nell’ultimo anno con l’operazione umanitaria Mare Nostrum ha soccorso oltre 150mila migranti. Dal 1 novembre ha ceduto il passo alla missione europea Triton, che per budget, aree di intervento e finalità non è però paragonabile all’intervento italiano, tanto che l’Onu ora teme un notevole aumento delle morti in mare. Numeri record dovuti alla guerra in Siria, all’avanzata dell’Isis e al caos libico da dove affrontano la traversata gran parte dei migranti. L’assenza di controllo del territorio agevola i trafficanti di esseri umani, che utilizzano la Libia come base di smistamento.

 

L’Italia, per la sua posizione al centro del Mediterraneo è il varco prediletto da chi tenta di penetrare in Europa. L’Italia per la maggior parte dei profughi è solo un punto di passaggio. Le richieste d’asilo parlano chiaro: chi arriva nel nostro Paese sogna di proseguire il viaggio verso Nord, soprattutto Germania e Svezia. ‘Il caso svedese è esemplare: ha più richieste di asilo rispetto a nazioni molto più popolose come Italia e Francia – sottolineano all’Unhcr- Non solo perché è un Paese ricco ma per la sua cultura dell’accoglienza e dell’integrazione’. Il ministro dell’Educazione è arrivata dalla Bosnia 5 anni fa come rifugiata.

 

Mare Nostrum-Triton. Il cambio della guardia ha comportato un sensibile taglio dei costi. Budget calato a 2,9 milioni di euro al mese. Ma calano anche le capacità di intervento: «Mare Nostrum era un’operazione umanitaria, e i suoi mezzi operavano in alto mare -spiega la portavoce di Frontex – mentre la flotta Triton pattuglierà fino a 30 miglia dalle coste italiane. Certo le navi in difficoltà saranno soccorse come previsto dal codice della navigazione, ma l’obiettivo primario è assicurarsi che nessuno entri nel territorio europeo senza essere scoperto. Finalità diverse. Triton non andrà a sostituire l’attività svolta fino ad oggi dall’Italia’.

 

mIGRANTI NATALE

 

E allora? Perché quelle bugie iniziali? All’operazione Triton, frutto di delicati accordi politici a Bruxelles, partecipano 19 dei 28 Paesi dell’Unione europea, ma Frontex tace l’identità degli Stati coinvolti. Di sicuro c’è però che il Regno Unito si è apertamente sfilato dall’operazione definendo i soccorsi «un fattore di attrazione involontario, che incoraggerebbero più migranti a tentare la pericolosa traversata in mare». Una posizione definita «totalmente offensiva» dalle Nazioni Unite. Il passaggio da Mare Nostrum a Triton provocherà a un aumento dei morti in mare, denuncia l’Onu. La spending review sui diritti umani è pura barbarie.

 

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