martedì 20 Agosto 2019

La Tunisia resta laica
col nuovo Presidente
amico dell’occidente

Beji Caid Essebsi è il nuovo presidente della repubblica di Tunisia. Il leader di Nidaa Tounes supera al ballottaggio lo sfidante Moncef Marzouki. La sua elezione garantisce ai governi occidentali un alleato affidabile per affari economici e lotta al terrorismo. Verso un governo di unità nazionale

Le minacce di attentati terroristici e oltre 100mila tra agenti di polizia e soldati a militarizzare il voto presidenziale di ballottaggio ma il solo ‘attentato’ è stato quello di un matto che ha sparato contro una pattuglia dell’esercito. Tutto tranquillo e voto regolare, salvo i litigi politici sui risultati che appaiono certi ma non ancora ufficiali. E ovviamente chi perde paventa brogli. Dagli exit poll e dai primi conteggi parziali delle schede, appare evidente la vittoria del leader del partito secolare, Beji Caid Essebsi, con oltre il 55% delle preferenze conquistando una maggioranza schiacciante.

 

Il vincitore. Beji Caid Essebsi nuovo presidente della repubblica di Tunisia
Il primo. Beji Caid Essebsi nuovo presidente della repubblica di Tunisia

 

Il suo sfidante, Moncef Marzouki, sostenuto anche da diversi partiti islamisti, ha invece prevalso nelle municipalità di Medenine e Tataouine, nel sud-est del Paese, e nel triangolo Gafsa-Tozuer-Kebeli, nell’entroterra centrale verso i confini con l’Algeria. Marzouki ha denunciato brogli, ma ha dichiarato che non rilascerà altre dichiarazioni fino alla pubblicazione dei risultati definitivi. Mentre Rached Ghannouci, leader di Ennhada, il principale partito islamista tunisino, si è ritagliato il ruolo di osservatore super partes, congratulandosi con il vincitore. Mossa da ‘Governo di unità nazionale’.

 

Il secondo. Moncef Marzouki, sostenuto anche da diversi partiti islamisti
Il secondo. Moncef Marzouki, sostenuto anche da diversi partiti islamisti

 

L’elezione di Essebsi, sostenuto dal presidente francese Francois Hollande, nel Nord Africa segnato dal clamoroso inciampo della Libia, tornano prevalere gli interessi occidentali. Ma vediamo chi è il protagonista. Essebsi ha 78 anni ed è stato più volte ministro sotto la presidenza del ‘padre dell’ indipendenza tunisina’ Bourguiba. Il suo partito ‘Nidaa Tounes’, è una formazione che riunisce varie anime della Tunisia: dai membri dell’ex partito di Ben Ali, alla sinistra secolare, dai progressisti liberali ai costituzionalisti eredi di Bourguiba ai sindacati. Contro la Troika dell’islamico Ennhadha.

 

tunisia seggio sito

 

Moncef Marzouki, il candidato perdente, che era appoggiato dagli islamici, ha 69 anni, psichiatra, scrittore e militante per la difesa dei diritti dell’uomo. Oppositore storico al regime di Ben Ali ha militato nella Lega tunisina dei diritti dell’uomo. E’ tra i fondatori del Consiglio nazionale per le libertà in Tunisia. Il suo partito, ‘Congresso per la Repubblica’, dopo una importante affermazione nel 2011, alle ultime elezioni ha ottenuto solo un seggio. La ‘Costituente’ ha sostenuto l’identità arabo musulmana della Tunisia accusando gli avversari di rappresentare la sinistra laica e francofona.

 

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