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domenica 15 Settembre 2019

Giornalismo assaltato
L’Estonia caccia Chiesa
Caprarica addio Albania

Vicende assolutamente diverse legate tra loro solo dalla notorietà dei due giornalisti protagonisti. Giulietto Chiesa, più politico che giornalista, arrestato ed espulso dalla nevrotica Estonia e Antonio Caprarica che dopo 2 settimane di nozze tv coi fichi secchi divorzia dalla Tv italo-albanese

Partiamo dalla vicenda politica. L’arresto extralegale di Giulietto Chiesa, avvenuto il 15 dicembre a Tallinn, in Estonia, un arresto che gli ha impedito di partecipare come relatore a una conferenza. L’ex eurodeputato ed ex giornalista da Mosca ed ex candidato filo russo estone alle ultime euro-elezione, evidentemente tra le renne evoca l’orso russo. Denuncia di «palese violazione dei diritti civili». Ma il ‘congenovese’ Giulietto Chiesa è per fortuna libero e attualmente a Mosca a presentare il suo nuovo libro efficacemente sponsorizzato dall’insipienza estone. Meglio di Berlusconi con Vespa.

 

Giulietto Chiesa alla presentazione di un suo libro
Giulietto Chiesa alla presentazione di un suo libro

 

Tutta televisiva la disavventura di Antonio Caprarica. Notizia di giornata. Ieri 16 dicembre, neppure 20 giorni dalla inaugurazione di una nuova tv creata in Albania ma rivolto all’Italia, una prima grave defezione. Lascia l’ex corrispondente Rai da Londra Antonio Caprarica che annuncia al mondo di aver “ritirato la sua firma come direttore delle news e approfondimenti di Agon Channel Italia”. E non sembra proprio un addio consensuale. Eppure l’imprenditore romano Francesco Becchetti, una fortuna fatta col recupero dai rifiuti, dichiarava 40 milioni pronta cassa per la grande sfida digitale.

 

Protagonisti di grande trascorsa esperienza: oltre Caprarica, Sabrina Ferilli, Pupo, Simona Ventura, Giancarlo Padovan, eccetera. Una bomba. Ma il racconto di Caprarica è diverso. ‘Le News di Agon News -ben 10 edizioni al giorno- con 9 redattori. E basta. Non un producer, un autore, nemmeno una segretaria di redazione. E un solo apparecchio telefonico per tutti ma non una stampante..’. Una specie di tv dei miracoli la descrizione. La polemica è aperta. Tanto lavoro e pochi mezzi. E battute che si sprecano. Dalla benevola ‘Tv delle repliche’, a la ‘tv maiale’, nel senso che non si butta via nulla.

 

Antonio Caprarica con accanto la direttrice di RaiNews24 Monica Maggioni
Antonio Caprarica con accanto la direttrice di RaiNews24 Monica Maggioni

 

La tv al risparmio di mezzi e spreco di fatica, è la cronaca di Caprarica. Niente studio Tg reale ma solo ‘virtuale’, non una sola troupe, Tg preconfezionato, registrato almeno un’ora e un quarto prima per essere trasmesso a Roma, e da lì mandato in onda. Unici materiali filmati da agenzia o youtube. Ne esce una sorta di ‘Teleciocco’. In attesa di repliche da Agon Channel, ancora l’ex direttore: ‘La mia storia e dignità professionale, e i doveri di onestà verso il pubblico, mi impongono di ritirare la firma e lasciare Agon Channel, riservandomi ogni azione a tutela della mia immagine’. Altre gustose puntate in vista.

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