La notizia è stringata anche sulla stampa francese. René Marratier, l’ex sindaco di Faute-sur-Mer, cittadina dell’ovest della Francia che nel 2010 fu devastata dal passaggio della tempesta Xynthia, è stato condannato a 4 anni di prigione senza condizionale. Galera quindi. L’ex primo cittadino della cittadina balneare sulla costa atlantica, vicini a La Rochelle, nel dipartimento della Vandea e nella regione dei Paesi della Loira avrebbe ‘intenzionalmente occultato il rischio inondazione che pesava su alcune zone in cui fu autorizzata la costruzione per non ostacolare gli investimenti immobiliari’.
La tempesta Xynthia del 28 febbraio 2010 causò 29 vittime ed immensi danni materiali su tutta la costa atlantica, ma in particolare sull’area residenziale del piccolo comune che si affaccia su un tratto di costa verso la baia de l’Aiguillon, ‘il pungiglione’. Si quel promontorio tra il mare aperto e la foce del fiume fu costruito un insediamento di villette turistiche in violazione a già esistenti valutazioni di pericolo. Dopo l’evento l’area è stata dichiarata dalla prefettura «zone noire» e quindi oltre 600 case sono state abbattute o delocalizzate. Stiamo parlando sempre della Francia.