mercoledì 19 giugno 2019

Contro il ‘Califfato’
armi d’antiquariato
e tanti ferrivecchi

Dopo il battesimo del fuoco degli F-22 Raptor -i super cacciabombardieri Usa che sono per volare costano una tombola- è la volta di certi ‘ferrivecchi’ richiamati in servizio. Nella guerra contro chi taglia le teste con la spada, troppa tecnologia non aiuta. Anzi. Tornano ‘Facocero’ e ‘Phantom’

L' A10 'Fairchild' noto anche come Warthog 'Facocero'
L’ A10 ‘Fairchild’ noto anche come Warthog ‘Facocero’

 

Non è soltanto l’Italia a cercare di riciclare armi decisamente datate, come accaduto per la tonnellate di kalashnikov che forse abbiamo (mancano conferme o dettagli se la consegna è già avvenuta) ai ‘peshmerga’ curdi sul fronte anti Stato Islamico. Non è solo opportunismo economico. Nella guerra contro chi taglia le teste con la spada, troppa tecnologia non aiuta. Anzi. Sembra che il conflitto langua per mancanza di obiettivi da colpire. Finora le forze Isis sono riuscite a occultarsi sul terreno barricandosi in mezzo ai civili nei centri urbani e nascondendo blindati, corazzati e artiglierie.

 

Ed ecco che da qualche giorni -ci informa Analisi Difesa- sui cieli di Iraq e Siria sono in volo gli aerei da attacco americani A10 ‘Fairchild’ noti anche come Warthog ‘Facocero’ o, irriguardosamente ‘frullino’. Velivoli datati (fine anni 60) e a bassa tecnologia, pensati per contrastare le ondate di carri armati sovietici nelle pianure europee ma collaudati nei conflitti dal Golfo ai Balcani e Afghanistan. Con risultati sorprendenti: la capacità di incassare colpi e rientrare alla base, cosa riusciva a sparare con il suo cannone a ‘canne rotanti’, e poi le 12 tonnellate di bombe e missili che può sganciare.

 

L' A10 'Fairchild' Warthog in volo
L’ A10 ‘Fairchild’ Warthog in volo

 

Come reintrodurre il mulo per le troppe alpine. Il fatto è che Facocero e Frullino che sia è in grado di volare a bassa quota e a velocità minime: velivolo ideale per trovare e distruggere le postazioni dell’IS anche se risulta decisamente pericoloso. Dal 24 novembre gli A10 son schierati in Kuwait nella stessa base Ahmed al-Jabr che ospita i Tornado italiani, e sono operativi solo da alcuni giorni. L’ultimo atto bellico degli A-10, destinati alla rottamazione -capita anche per le armi- sostituiti dagli onnipresenti e ‘multidubbi’ F-35, che tra un po’ ci diranno che sono in grado anche di fare l’espresso.

 

La radiazione degli A-10 doveva essere quest’anno -sempre Analisi Difesa- per risparmiare qualche miliardo di dollari da destinare al programma F-35 (sempre quelli) ma negli Stati Uniti in molti si sono levati a difendere la specificità di un velivolo nato per la Guerra Fredda ma rivelatosi prezioso in termini di efficacia e di costi operativi nei ‘conflitti asimmetrici’. Del resto, se i jihadisti usano la scimitarra, anche chi li contrasta deve regredire nelle armi. Nei raids aerei dall’Aeronautica iraniana contro IS è spuntato un ‘veterano più datato del Facocero. Il cacciabombardiere F-4 Phantom D/E.

 

 Il cacciabombardiere F-4 Phantom D/E
Il cacciabombardiere F-4 Phantom D/E

 

Per appassionati e per la cronaca, il ‘Fantasma’ fu costruito dalla McDonnell Douglas all’inizio degli anni ’60. È il cacciabombardiere che garantì la superiorità aerea americana (e solo quella) durante la Guerra in Vietnam e nel periodo della Guerra fredda. Phantom, 60 anni dopo essere stato concepito, è ancora in uso tra molte forze aeree. In Iran arrivò ai tempi dello Shah e prima di Komeini. 225 esemplari ridotti per età a una cinquantina e tenuti in volo con avionica cinese. Ma ora volano con ‘noi’ contro lo stesso nemico. Per il ritorno alle cariche di cavalleria c’è ancora un po’ di tempo.

 

Potrebbe piacerti anche