• 19 Febbraio 2020

Caccia al Califfo:
presi moglie e figlio
Chi oltre alBaghdadi?

Una di quelle operazioni che, o sono ‘mirate’, volevano raggiungere proprio quell’obiettivo sapendo da subito cosa volerne ottenere, o, se capitano per caso diventano una sorta di ‘disgrazia’. Una delle delle mogli (quale tra quante?) e uno dei figli del Califfo dello Stato islamico al Baghdadi arrestati dall’esercito libanese (?) al confine tra Libano e Siria. Lo riferisce il quotidiano libanese As Safir, precisando che l’arresto è avvenuto giorni fa ‘in coordinamento con servizi segreti stranieri’. Sussurri e grida che sia stata la Cia. Qualche scambio di prigionieri in vista o solo guai per il fragile Libano.

 

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Nelle settimana scorse ad essere ferito in attacco con Droni fu lo stesso al Baghdadi durante il quale furono uccisi molti suoi collaboratori. Ora il colpo alla famiglia. Difficile da ritenere casuale. Si impone la domanda sulla catena di comando dello Stati Islamico oltre Abu Bakr al-Baghdadi. Ecco quelli che vengono individuati come uomini chiave dello Stato Islamico in grado di far funzionare la struttura amministrativa, il sistema economico e a tenere in riga un esercito che per la Cia (che sul tema ha dato più volte i numero), sarebbe formato da 31.500 miliziani tra l’Iraq e la Siria.

 

Il più autorevole è Abu Muslim Al-Turkmani, il “numero due” del Califfato. Un militare iracheno che ha servito Saddam Hussein come generale dell’esercito, membro della guardia repubblicana e spia nella disciolta Istikhbarat, l’intelligence militare di Baghdad. Come al Baghdadi, anche Al Turkmani è stato imprigionato a Camp Bucca, le carceri irachene sotto il controllo americano nell’ invasione che ha deposto il regime. Oggi governa le province irachene ed è a capo delle operazioni militari in Iraq. Potrebbe essere morto nel raid dell’8 novembre in cui sarebbe stato ferito il Califfo.

 

Abu Omar Al-Shishani è il comandante dello Stato Islamico in Siria, conosciuto come “il ceceno”, è nato in Georgia nel 1986. Ha combattuto tra i ribelli siriani contro il regime Assad prima di prestare giuramento al Califfato. Shishani è a capo delle operazioni che hannpo portato lo Stato Islamico ad avere il controllo dell’Iraq del nord. Ormai leggendario tra i miliziani, il suo volto caucasico e in particolare la sua barba rossiccia sono ormai noti. ‘Ginger jihadist’ e la sua faccia viene riprodotta anche sulle t-shirt. Attualmente combatte contro i curdi al confine turco-siriano.

 

Abu Omar Al-Shishani è il comandante  in Siria, conosciuto come “il ceceno”,
Abu Omar Al-Shishani è il comandante in Siria, conosciuto come “il ceceno”,

 

Portavoce e “ideologo” dello Stato Islamico Abu Mohammad Al-Adnani, siriano. Combattente jihadista sin dai tempi della guerra in Iraq del 2003, anche se gli americani lo hanno inserito nell’ elenco dei ‘terroristi internazionali’ solo nel 2013. Appassionato lettore e assiduo frequentatore di moschee, sotto il Califfato Al Adnani è divenuto una sorta di Ministro per la Propaganda. È lui che sovrintende a tutte le comunicazioni ufficiali di IS. Pare abbia e curato la dichiarazione ufficiale multilingue del 29 giugno 2014 che annunciava al mondo la creazione dello Stato Islamico.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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