venerdì 19 luglio 2019

Gerusalemme mia/tua
tra palestinesi/ebrei
l’odio si fa assoluto

L’attacco terroristico ad una sinagoga di Gerusalemme come prova dell’odio assoluto. Due terroristi arabi sono entrati nella sinagoga ‘Kehilat Yaakov’ di Shimon Agassi Street, quartiere ortodosso di Har Nof a Gerusalemme Ovest, con pistole, coltelli e asce lanciandosi contro i fedeli. Sei i morti

La sinagoga ‘Kehilat Yaakov’ di Shimon Agassi Street, nel quartiere ortodosso di Har Nof a Gerusalemme Ovest. I due autori dell’attacco, poi uccisi, sono di Jabel Mukaber, quartiere arabo di Gerusalemme est. Appena entrati hanno iniziato a sparare con delle pistole gridando «Allah hu-Akbar» durante l’attacco ai fedeli che indossavano i tradizionali “tallit” e “tefillin” per le preghiere. Le vittime sono quattro rabbini, tre di loro avevano anche la cittadinanza americana, il quarto quella britannica. I due autori dell’attacco, poi uccisi, 22 e 27 anni, sono di un quartiere di Gerusalemme est.

 

Attack at synagogue in Jerusalem

 

Per il portavoce di Hamas Mushir al-Masri si tratterebbe di «Una vendetta per l’uccisione del guidatore di autobus palestinese». Il riferimento è al ritrovamento, domenica sera, della salma di Yusuf Hasan al-Ramuni, 32 anni, autista della linea ‘Eged’. L’uomo è stato trovato impiccato nella zona industriale di Har Hotzvim. L’autopsia ha escluso che sia morto per atti di violenza ma la famiglia non credere alle conclusioni dei medici israeliani e ritiene che sia stato ucciso da ultrà ebrei. Ai funerali del palestinese svolti ieri sera a Gerusalemme Est, c’erano di migliaia di persone irate.

 

La rivendicazione formale dell’attentato di stamane è arrivata dal Fronte popolare di liberazione della Palestina, di ispirazione marxista.. Odi che emergono dal passato che trovano alimento fresco oggi. «È nostro diritto vendicare il sangue dei nostri martiri», sostiene per Hamas al-Masri da Gaza. Messaggio analogo anche dalla Jihad islamica. Tutto sarebbe da collegare anche alle recenti tensioni nella Spianata delle Moschee. Intanto sul web il braccio armato di Hamas pubblica un filmato in cui minaccia una serie di attentati, passanti investiti da automobili o pugnalati per strada.

 

Attack at synagogue in Jerusalem

 

Il premier israelianoNetanyahu alza il tono delle scontro. Colpa di Abu Mazen che «Incita all’odio contro di noi». Il presidente palestinese condanna l’attentato ma non serve. Il ministro alla Sicurezza Interna Aharonovich: «L’Autorità palestinese diffonde odio e bugie contro di noi su radio, tv, Internet e libri di scuola, queste sono le conseguenze». Il capo della Polizia, Yohannan Danino, ammette che «si tratta di singoli che decidono di colpire spinti dall’incitamento all’odio -e chiede ai cittadini di- non cedere alla tentazione di farsi giustizia da soli». Gerusalemme avvelenata dall’odio.

 

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