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venerdì 20 Settembre 2019

Ora guerra mediatica: chi dice più bugie, Donetsk o Kiev?

Accuse e smentite: la guerra mediatica tra Kiev e Mosca. Giorni fa il governo ucraino ha denunciato una invasione di mezzi militari russi fantasma, non visti da radar e satelliti né dalla Nato né degli USA. Ma alla propaganda si sa non servono verifiche. Intanto a Donetsk si è ripreso a combattere

Negli ultimi giorni Kiev ha nuovamente alzato la temperatura dello scontro in Ucraina lanciando una denuncia dai toni drammatici. «32 carri armati, 16 obici e 30 camion militari Kamaz con le truppe sono penetrati in Ucraina dalla Russia per dirigersi verso Krasny Luch, nella regione ribelle di Lugansk. Un’altra colonna di camion che trasportavano tre stazioni radar ha attraversato il posto di frontiera di controllo di Izvariné nelle mani dei separatisti». Lo sostiene il portavoce ucraino Lysenko. Lo scrive Ital Intermedia. Lo smentisce Jennifer Psaki, del dipartimento di Stato Usa.

uCRAINA POVERA

Nuova cautela da parte occidentale in questa schermaglia di conferme e smentite decisamente mal condotto da Kiev. Troppi satelliti in cielo per inventare fole. Orbi anche o satelliti della Nato in genere abbastanza maligni con Mosca. Schermaglie preliminari a scontri veri nelle regioni orientali che tornano a riprendere vigore. Nelle ultime ore, uccisi almeno cinque soldati e numerosi civili mentre si contano anche 31 feriti. Si tratta di uno dei bilanci più pesanti da quando è in vigore il cessate il fuoco, e dopo le elezioni che hanno instaurato autorità autonome a Donetsk e Lugansk.

Sulle elezioni del Donbass, Mosca accusa le autorità ucraine di avere ‘gravemente calpestato’ gli accordi di pace di Minsk e sollecita Kiev a stabilire un dialogo con i rappresentanti delle regioni ribelli. Il governo centrale rifiuta il voto separatista ma non sembra essere in grado di recuperare il controllo della situazione. Ed ecco che il governo ha imposto il controllo dei passaporti alle regioni filo-russe e bloccato il pagamento degli stipendi e delle pensioni per tutti i dipendenti pubblici di quell’area. 1,8 miliardi di euro di risparmio all’anno ma la firma di Kiev sulla separazione di fatto.

East Ukraine

Emozione, tensione, reciproche accuse: 150 persone hanno partecipato ai funerali dei due ragazzi uccisi mercoledì scorso in un attentato che ha colpito la loro scuola sempre nei pressi di Donetsk. Un dramma di cui Kiev e ribelli si accusano a vicenda . “Non deve accadere di nuovo. Dobbiamo fermare la guerra”, ha detto il sindaco della città, Igor Martynov. Ma Donetsk i combattimenti sono ripresi con nuova intensità. Fuoco molto pesante da sabato scorso attorno all’aeroporto, dove una quindicina di civili sono rimasti feriti da schegge. Aeroporto semidistrutto ma postazione strategica.

 

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