• 19 Febbraio 2020

Isis quasi a Baghdad
e gli Usa battezzano
la nuova guerra

Dunque anche questa guerra ha un nome. ‘Inherent Resolve’, traduzione possibile dall’americano, ‘Determinazione assoluta’. Al momento solo grandi propositi, visto che sul terreno i miliziani dello Stato islamico stanno circondando Ameriya, città irachena a sud di Falluja, a soli 40 chilometri da Baghdad, uno degli ultimi capisaldi dell’esercito iracheno nella provincia di Al Anbar. ‘Siamo quasi completamente isolati. I jihadisti hanno circondato da tre lati la città’, chiedono aiuto senza troppe speranze. Ameriya è 20 chilometri a sud di Falluja, già dal gennaio scorso nelle mani dell’Isis.

 

Smoke rises after an apparent US-led coalition airstrike on Minaze village near  Kobane, Syria, as seen from the Turkish side of the border
Smoke rises after an apparent US-led coalition airstrike on Minaze village near Kobane,

 

‘Se la città cade, la battaglia arriverà alle porte di Baghdad’, ha avvertito il capo delle truppe di Ameriya, sperando in rinforzi. Ma al momento, nella provincia di Al Anbar sarebbero arrivati solo cento consiglieri militari americani sistemati in due basi ad est e a ovest di Ramadi, capoluogo della provincia, per coadiuvare le forze di sicurezza e le milizie tribali locali. La situazione sul campo resta dunque critica non solo nella città curda di Kobane, in Siria, circondata da Isis e schiacciata sul confine sigillato della Turchia. Resta al momento solo l’intensificazione degli attacchi aerei.

 

Intanto, sullo scenario dell’orrore, nuovo drammatico appello di uno dei due tedeschi rapiti nelle Filippine dal gruppo terroristico islamico Abu Sayyaf. L’ostaggio racconta che i terroristi hanno già preparato la fossa e gliela hanno mostrata, in vista della scadenza dell’ultimatum venerdì prossimo. L’ostaggio è un medico di 73 anni, rapito insieme alla moglie, di 55. I due tedeschi, che si trovavano nel Paese per la passione della vela, sono finiti nelle mani dei ribelli ad aprile. Abu Sayyaf minaccia di decapitare prima l’uomo, se non saranno versati 4 milioni di euro. Guerriglieri-banditi.

 

 I due coniugi tedeschi rapiti dal gruppo islamico filippino Abu Sayyaf.
I due coniugi tedeschi rapiti dal gruppo islamico filippino Abu Sayyaf.

 

Ma sembra non possiamo stare tranquilli neppure noi a casa. Rischi rilevanti per tutti. “L’Italia, insieme a Onu e Ue, consideri con estrema attenzione gli eventi -sollecitano i vertici militari- ed eserciti ogni possibile sforzo per prevenire, in particolare, l’ulteriore destabilizzazione della Libia”. Lo afferma il Consiglio Supremo di Difesa. La minaccia costituita dai cosiddetti foreign fighters rende evidente l’esigenza di uno sforzo di tutti e senza soluzione di continuità, sia sull’intelligence sia sulla repressione, da parte dei dispositivi di sicurezza esterna e interna nazionali e internazionali.

 

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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