Libano l’altra guerra
Isis minaccia Beirut
Poi il mare e il caos

È stato il fronte qaedista di Jabhat al Nusra, alleato dello Stato Islamico in Siria, a rivendicare gli attacchi missilistici contro la città libanese di Brital, vicino al confine siriano. I ribelli sunniti affermano che l’attacco è stato sferrato come ritorsione contro i militanti di Hezbollah per il loro coinvolgimento in Siria al fianco del regime di Bashar Assad. La situazione in Libano si fa dunque delicata e incandescente, come dimostrano anche gli scontri della settimana scorsa tra le fazioni lungo in confine tra Siria e Libano, tra la città siriana di Asaal al-Ward e quella libanese di Nabi Sbat.

 

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Il 10 ottobre Hezbollah ha dichiarato sul suo sito web Al Ahed di aver espulso i combattenti sunniti dalle posizioni strategiche conquistate sulle colline siriane che sovrastano Brital, precisando però che il rischio di nuove aggressioni da parte delle milizie jihadiste non è del tutto scongiurato. E ora l Libano si prepara a rivivere i fatti di Arsal, la città libanese al confine con la Siria teatro di scontri tra jihadisti sunniti e l’esercito libanese lo scorso agosto. Per le milizie sunnite concentrate nell’area e guidate dall’Emiro Abu Malik Talli, le posizioni di Hezbollah in Libano sono obiettivo simbolico

 

Una vittoria degli jihadisti nei territori di Younine e Nahleh attraverso cui passano importanti nodi stradali con la Siria, acquisterebbe un valore tattico capace di spostare addirittura gli equilibri del conflitto perché darebbe loro accesso diretto alla regione libanese frontaliera di Al Masnaa, da cui lo Stato Islamico e Jabhat Al Nusra potrebbero arrivare fino alla Valle della Beqa’. Area considerata ad alto rischio dalle stesse autorità libanesi, dal momento che da mesi è soggetta al transito di rifugiati siriani. La regione di Al Arqoubc si snoda lungo il confine con le Alture del Golan ed è ‘difficile’.

 

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Molti villaggi con una componente demografica estremamente variegata. Prevale una maggioranza sunnita, ma comprende anche villaggi sciiti e stanziamenti cristiani e drusi, ed è stata letteralmente invasa da un gran numero di siriani, il che ha costretto le forze armate libanesi a incrementare la loro presenza -in particolare nei villaggi di Arqoub e Marjeyoun- per monitorare la molto probabile presenza di infiltrati jihadisti. Se lon sfondamento jihadista in Libano dovesse accadere tutta la situazione mediorientale andrebbe rivista, e non solo per la sicurezza del Libano. Israele lo sa bene.

 

Tags: Isis Libano
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